Giovedì 11 giugno 2026
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Cassazione e 'insulto-mania', l'Adnkronos fa il punto su chi può e chi non può offendere

U.E. - ITALIA
Notizia ·
E' insulto-mania. Che le abitudini lessicali degli italiani non siano proprio oxfordiane lo attestano i tanti ricorsi arrivati a piazza Cavour dove i magistrati sono sempre piu' spesso alle prese con ricorsi che hanno al centro l'insulto o il gestaccio. E' bene ricordare che la licenza di dire parolacce, come ha certificato la Cassazione, e' accordata solo ai giovani.
'Non rompermi i c...' detto da un ragazzo ad un suo coetaneo e' stato ampiamente assolto dalla Suprema Corte perche' "non costituiscono reato di ingiuria le parolacce tra automobilisti, specie se giovani, perche' le frasi volgari sono usate come intercalare, o come rafforzativo di un pensiero".
Se, dunque, siete ricompresi nella fascia degli under 40 avete facolta' di parolaccia ma se l'eta' si alza non azzardate nemmeno un 'lei no sa chi sono io': una frase cosi' "scoveniente", e' stata definita dagli 'ermellini', che puo' costare una multa salata. In certi casi il turpiloquio ha qualche margine di tolleranza. Accade con il 'vaffa' che non e' reato quando viene detto tra pari grado in un acceso contesto. "In realta' - hanno dovuto giustificare i supremi giudici - e' l'uso troppo frequente, quasi inflazionato, delle suddette parole che ha modificato in senso connotativo la loro carica" in maniera tale da non fare superare "la soglia della illiceita' penale".
La carica offensiva delle ingiurie non si perde nemmeno se viene pronunciata in vernacolo. Un militare che diede del 'recchione' ad un commilitone si e' visto condannare a due mesi di reclusione per ingiuria perche' l'espressione utilizzata era "indubbiamente scurrile e lesiva dell'onore e del decoro della persona offesa ed e' comprensibile da chiunque al di la' della sua provenienza dialettale'.
Insomma, e' vera e propria insulto-mania attestata anche da un sondaggio Demoskopea secondo il quale anche in tv invettive, parolacce e gestacci si manifestano in tutta la loro scurrilita' ogni 21 minuti.
Se non siete piu' giovani ma volete sfogarvi dicendo parolacce a qualcuno, fatelo via mail. La parolaccia, infatti, e' meno invasiva di un sms o di una telefonata e quindi e' tollerata.
Mai utilizzare l'aggettivo 'lewinskiana' nei confronti del gentil sesso. E' una ingiuria vera e propria.
Vietate poi anche le espressioni che denotano una connotazione razzista come 'zingara', 'ebrei che non rispettano le leggi', 'negro di m..' Anche 'italiani di m.' e' censurabile ma senza aggravante del sentimento razzista. I gesti offendono quanto le parole. Bandita dunque l'esibizione del dito medio, come pure la linguaccia ingiuriosa quanto un 'vaffa'. (Adnkronos)
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