Lunedì 8 giugno 2026
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Cassazione: no a schiavismo nei circhi

U.E. - ITALIA
Notizia ·
E' fondata l'accusa - nei confronti dei gestori del 'Circo 'Marino' - di aver ridotto in stato di schiavitu' una famiglia bulgara di quattro persone (madre, padre e due figlie, una delle quali minorenne) che veniva costretta non solo a lavorare anche venti ore al giorno, in cambio di cento euro la settimana, ma persino ad 'intrattenere' il pubblico entrando in una teca trasparente con serpenti e tarantole o in una vasca con i pesci 'piranha'. Lo sostiene la Cassazione che ha accolto il ricorso con il quale la Procura di Salerno chiedeva che a carico dei titolari del circo non ci fosse solo l'imputazione di sfruttamento. Infatti il Tribunale del riesame aveva escluso che si potesse parlare di schiavitu' in quanto i quattro bulgari avevano una certa libera' di movimento.
In particolare la Suprema Corte - sentenza 46128 - ritiene che in un caso come questo, indipendentemente dalla 'misura' di liberta' della quale poteva disporre la malcapitata famiglia bulgara, ci sia stato proprio 'l'approfittamento del bisogno esistenziale degli immigrati provenienti da paesi poveri' e pronti a tutto 'per pagare il costo dell'emigrazione' agli intermediari del viaggio. Ora il Tribunale del riesame dovra' valutare con meno clemenza la posizione dei proprietari del circo che rischiano di tornare in carcere e di essere processati per riduzione in schiavitu'.
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