Catalogna. Via libera alla cannabis terapeutica
Un programma pilota condotto in Catalogna ha dimostrato la proprieta' terapeutica della cannabis in pazienti cronici e gravi che non rispondono al trattamento abituale. Per l'esperimento e' stato utilizzato Sativex, un farmaco composto da due dei componenti della pianta, il tetraidrocannabiniolo (THC) e il cannabidiolo (CBD), e non la marjiuana polverizzata, come chiedevano inizialmente i ricercatori. L'estratto puo' funzionare contro nausea e vomito in pazienti sottoposti a chemioterapia e aumenta anche l'appetito. I buoni risultati inducono a estendere l'uso a nuovi gruppi di malati. Il farmaco viene somministrato con un vaporizzatore sublinguale.
All'esperimento, iniziato nel gennaio 2006, hanno partecipato 207 pazienti, di cui 32 sofferenti di dolori neuropatici da sclerosi multipla, 54 con spasticita' dovuta alla sclerosi multipla, 47 sofferenti di diversa etiologia, 41 con sindrome di anoressia-cachessia per cancro o Aids e 33 pazienti con nausea e vomito da chemioterapia. La meta' dei partecipanti si e' mostrata soddisfatta del trattamento. E' stato scelto quel farmaco perche' garantisce una quantita' costante e contiene al minimo le possibilita' d'intossicazione. La difficolta' e' consistita nell'aggiustare la dose a ciascun paziente. Il costo mensile per un malato cronico e' di 300 euro.
Questo e' solo il primo passo del cammino ufficiale, ma ci sono limitazioni. La domanda e': chi potra' prescriverlo un domani? Per ora, l'unica via e' la prescrizione attraverso "l'uso compassionevole", giacche' il farmaco, che e' autorizzato solo in Canada contro i dolori neuropatici nei pazienti con sclerosi mulptipla, non e' registrato ne' in Spagna ne' dall'Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA).
"Come facciamo con altre medicine, la prescrizione l'autorizza l'Agenzia Spagnola dei Medicinali. Il nostro dipartimento preparera' un bollettino informativo per i medici, benche' sia chiaro che non tutti i pazienti potranno beneficiarne", ha affermato l'assessore alla Sanita' della Catalogna, Marina Geli.
All'esperimento, iniziato nel gennaio 2006, hanno partecipato 207 pazienti, di cui 32 sofferenti di dolori neuropatici da sclerosi multipla, 54 con spasticita' dovuta alla sclerosi multipla, 47 sofferenti di diversa etiologia, 41 con sindrome di anoressia-cachessia per cancro o Aids e 33 pazienti con nausea e vomito da chemioterapia. La meta' dei partecipanti si e' mostrata soddisfatta del trattamento. E' stato scelto quel farmaco perche' garantisce una quantita' costante e contiene al minimo le possibilita' d'intossicazione. La difficolta' e' consistita nell'aggiustare la dose a ciascun paziente. Il costo mensile per un malato cronico e' di 300 euro.
Questo e' solo il primo passo del cammino ufficiale, ma ci sono limitazioni. La domanda e': chi potra' prescriverlo un domani? Per ora, l'unica via e' la prescrizione attraverso "l'uso compassionevole", giacche' il farmaco, che e' autorizzato solo in Canada contro i dolori neuropatici nei pazienti con sclerosi mulptipla, non e' registrato ne' in Spagna ne' dall'Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA).
"Come facciamo con altre medicine, la prescrizione l'autorizza l'Agenzia Spagnola dei Medicinali. Il nostro dipartimento preparera' un bollettino informativo per i medici, benche' sia chiaro che non tutti i pazienti potranno beneficiarne", ha affermato l'assessore alla Sanita' della Catalogna, Marina Geli.
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