Mercoledì 14 ottobre 2026
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Le catene della ristorazione crescono: pizzerie tra i format più replicabili

U.E. - ITALIA
Notizia ·

La pizzeria è una delle categorie più rappresentate tra i grandi gruppi presenti sulla piattaforma, con 161 locali tra Nord, Sud e Isole. L’Osservatorio Ristorazione Moderna-TheFork conta complessivamente 767 ristoranti appartenenti a 71 gruppi con più di cinque locali.

La pizza continua a essere uno dei grandi protagonisti della ristorazione italiana. È un piatto amato, accessibile e legato alla tradizione, ma anche una formula che si presta a essere riproposta in più locali, mantenendo un’identità riconoscibile. Una caratteristica che la rende particolarmente adatta alla crescita delle catene di ristoranti.

 

A fotografare questo scenario è l’Osservatorio Ristorazione Moderna-TheFork, basato sui dati proprietari raccolti dalla piattaforma di prenotazione e dal gestionale TheFork Manager tra aprile 2025 e marzo 2026. L’analisi prende in esame il segmento dei ristoranti con servizio completo in Italia, considerando la distribuzione geografica dei locali, le tipologie di cucina, le prenotazioni, le recensioni, i mancati arrivi e il confronto con altri mercati europei.

 

Cucina italiana, mediterranea e pizza tra le proposte più diffuse

Secondo l’Osservatorio, tra le principali tipologie di cucina presenti su TheFork in Italia, quella italiana occupa il primo posto con il 22%, seguita dalla mediterranea con il 13% e dalla pizzeria con il 10%.

Numeri che confermano il ruolo della pizza nell’offerta dei ristoranti italiani. Non si tratta soltanto di un grande classico del consumo informale, ma di una categoria importante per il mercato, capace di mantenere un forte legame con la tradizione e, allo stesso tempo, di svilupparsi attraverso modelli organizzati e replicabili.

 

Su TheFork 767 ristoranti appartenenti a grandi catene

La presenza dei format organizzati emerge anche dai dati sulle catene. Nel perimetro analizzato dall’Osservatorio, TheFork conta oltre 18.000 ristoranti attivi in Italia, che arrivano a circa 20.000 includendo le attività stagionali.

Tra questi, le grandi catene, definite come gruppi con più di cinque ristoranti, rappresentano il 4% del totale. Si tratta di 767 locali appartenenti a 71 gruppi della ristorazione.

In questo segmento la pizza occupa una posizione di rilievo, con 132 locali appartenenti a catene nel Nord Italia e altri 29 nel Sud e nelle Isole. Una diffusione che conferma quanto la pizzeria si presti a diventare un format strutturato, capace di essere replicato in diverse città e di raggiungere un pubblico ampio.

 

Da Genova a Miami: il modello di Fradiavolo

Tra gli esempi citati dall’Osservatorio c’è Fradiavolo, nata come pizzeria a Genova e diventata una rete di 34 locali tra Italia ed estero, con aperture anche a Miami e in Francia.

Il percorso del marchio mostra come una pizzeria nata a livello locale possa trasformarsi in un format internazionale, puntando su un modello riconoscibile e replicabile.

Un’evoluzione simile caratterizza anche Pizzium, nata a Milano nel 2017 e arrivata a 54 pizzerie in Italia, di cui 12 nella sola città di Milano.

 

La pizza piace all’82% degli italiani

La forza della pizza non dipende soltanto dalla sua capacità di adattarsi ai modelli organizzati della ristorazione, ma anche dal rapporto che gli italiani continuano ad avere con questo piatto.

Secondo i dati di TheFork, l’82% degli intervistati indica la pizza tra i piatti più amati in assoluto dagli italiani. La percentuale sale all’89% tra le donne.

 

Un legame che contribuisce a rendere la pizza una proposta particolarmente interessante per chi vuole sviluppare un’attività di ristorazione e raggiungere un pubblico ampio.

“Il quadro che emerge è quello di una categoria capace di tenere insieme identità e trasformazione: la pizza resta uno dei simboli più riconoscibili della cucina italiana, ma è anche uno dei format più adatti a crescere, strutturarsi e intercettare nuove occasioni di consumo fuori casa”, commenta Carlo Carollo, Country Manager Italia di TheFork.

 

(FoodAffairs.it)

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