Lunedì 8 giugno 2026
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Cattolici militanti divisi sull'opportunita' di chiedere modifica legge 194

U.E. - ITALIA
Notizia ·
A trent'anni dalla promulgazione della legge 194 sull'aborto (22 maggio 1978) le associazioni cattoliche si interrogano sulla sua "validità". Il Forum delle famiglie, il Movimento per la vita e l'associazione Scienza e vita si sono dati appuntamento oggi a Montecitorio per una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, oltre ai giornalisti, parlamentari di tutti gli schieramenti (tra gli altri, Paola Binetti, Luigi Bobba e Andrea Sarubbi del Pd, Lorenzo Cesa, Luca Volontè e Savino Pezzotta dell'Udc, Alfredo Mantovano del Pdl, sottosegretario all'Interno. 
Non c'era, come annunciato, un'altra sottosegretaria, Eugenia Roccella, responsabile del Welfare. Attenta ai temi della maternità, ex radicale poi avvicinatasi alla Chiesa cattolica italiana - al punto da divenire firma dell'Avvenire' e portavoce del Family day - aveva preannunciato la sua defezione con un'intervista al 'Corriere della Sera', nella quale ha pronunciato un 'no' tondo alla revisione della legislazione del 1978. Non bisogna aprire, ha spiegato, "un discorso inevitabilmente ideologico che crea un'immediata spaccatura nel paese".
Posizione agli antipodi di 'Famiglia cristiana', che nel numero in edicola oggi sostiene che "in Parlamento ci sono i numeri per sgretolare il mito della 194". La discussione, all'interno del mondo cattolico, è aperta.  I distinguo e le divergenze non si appuntano sulle idee di fondo - tutti sono contrari all'aborto - né sulla quasi unanime ostilità di principio alla legge 194 né tantomento, sulla necessità di puntare di piú su consultori e prevenzione, sostegno alla maternità e contrasto alla denatalità. Poi, peró, ognuno segue una strada diversa. Almeno ad avvio di legislatura. "Sono le ricerche delle diverse possibilità", spiega, minimizzando, Savino Pezzotta, portavoce del Family day come la Roccella. "Non si puó banalizzare la questione dell'aborto dicendo 'legge sí', 'legge no'", gli fa eco la 'teodem' Paola Binetti. "Modifica sí, modifica no è un espediente dialettico per ideologizzare il problema", denuncia il presidente del Forum delle associazioni famigliari Giovanni Giacobbe
Il presidente del Movimento per la vita Carlo Casini è esplicito: "Sono favorevole a modificare la legge se si puó fare. Ma temo che sia difficile senza approfondire le varie questioni. Bisogna esaminare i singoli problemi". "Cosa, realisticamente, è possibile e doveroso fare?", si interroga il Forum delle famiglie nella nota di presentazione dell'iniziativa. "Modificare la legge, limitarsi ad applicarne le parti preventive finora disattese, cambiare la mission dei consultori familiari, sostenere l'attività del volontariato per la vita?".
Per Pezzotta "riportare la 194 in Parlamento puó essere pericoloso. Bisogna trovare le forme e i modi. Ma penso che in Parlamento ci sia la maggioranza in grado di introdurre le modifiche necessarie. Un tagliando a trent'anni di distanza non sarebbe male". Il sottosegretario Alfredo Mantovano, presente anche lui alla conferenza stampa, ricorda che "fa fede il programma del Pdl". Roccella era stata ancora piú netta: "La modifica della legge 194 non fa parte del programma del Pdl ed entrambi i leader, Berlusconi e Fini, hanno detto che non si farà".    
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