Sabato 6 giugno 2026
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Cavi telecomunicazione sottomarini: mercato in fermento

MONDO
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Le reti sottomarine stanno conoscendo una seconda primavera. E' sostenuta da nuovi attori e committenti, dal boom di richieste di banda che vengono dai Paesi in via di sviluppo e dal progresso delle tecnologie, che consentono maggiore velocita' a costi inferiori. E' per questi motivi che Ovum prevede una crescita del 26% nel 2009 e del 20% nel 2010, per il mercato delle reti sottomarine. Nel 2008 valeva 858 milioni di dollari, +56% rispetto al 2007. Tocchera' i 2,2 miliardi nel 2014.
'Se fino a 1-2 anni fa si investiva molto in reti pan-asiatiche e trans-pacifiche, adesso i nuovi cavi si concentrano sulle rotte che dall'Europa vanno all'Asia, Africa, Medio Oriente', dice Alan Mauldin, analista di Telegeography, osservatorio di ricerca specializzato in reti sottomarine.
La mappa dei nuovi cavi e' quindi cartina tornasole delle zone che crescono di piu', in Internet e di Tlc. In prima linea, tra i fornitori di tecnologia, ci sono i protagonisti di sempre di questo mercato: Alcatel Lucent, che secondo Ovum ha il 46% di quota; Tyco (25%). Nec e Fujitsu (20 e 8%). Il mercato e' ristretto anche per gli operatori che lavorano sui cavi sottomarini: e' nelle mani di Flag-Reliance, Vsnl, Global Crossing, Seacom, Asia Netcom e pochi (piccoli) altri.
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