Cecina. Meeting internazionale antirazzista
Un patto per la coesione sociale e l'inclusione da sottoporre alle amministrazioni e ai consigli comunali delle citta' italiane. Con questa iniziativa si e' concluso, sabato scorso, il tredicesimo Meeting internazionale antirazzista di Cecina, intitolato 'Citta' aperte: genti, generi, generazioni'.
'Mentre si diffonde la pratica dei patti di legalita' o dei patti per la sicurezza, presentati come rimedio al degrado delle citta' o di alcune situazioni critiche che le riguardano -spiegano in un documento i promotori dell'iniziativa-, e' importante che le amministrazioni delle citta' non sacrifichino a legalita' e sicurezza le politiche inclusive e solidali, che con fatica sono state costruite in collaborazione con tante associazioni, e che continuino a perseguire una coesione sociale non fondata sull'esclusione delle figure piu' deboli e stigmatizzate'.
Ai lavori del Meeting, secondo quanto reso noto dagli organizzatori, hanno preso parte stabilmente circa mille persone, mentre la manifestazione ha fatto registrare complessivamente ventimila presenze.
'Mentre si diffonde la pratica dei patti di legalita' o dei patti per la sicurezza, presentati come rimedio al degrado delle citta' o di alcune situazioni critiche che le riguardano -spiegano in un documento i promotori dell'iniziativa-, e' importante che le amministrazioni delle citta' non sacrifichino a legalita' e sicurezza le politiche inclusive e solidali, che con fatica sono state costruite in collaborazione con tante associazioni, e che continuino a perseguire una coesione sociale non fondata sull'esclusione delle figure piu' deboli e stigmatizzate'.
Ai lavori del Meeting, secondo quanto reso noto dagli organizzatori, hanno preso parte stabilmente circa mille persone, mentre la manifestazione ha fatto registrare complessivamente ventimila presenze.
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