Mercoledì 10 giugno 2026
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La Cei contro i Cie: siano centri temporanei, no a lunghe detenzioni

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Serviranno 600 milioni di euro per avere un Centro di identificazione ed espulsione (Cie, che sostituiranno gli attuali Cpt) a regione. Ma contro il programma del Governo si esprime il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, secondo cui il tempo di permanenza in questi Centri non si deve prolungare troppo. Cominciano dunque a delinearsi i costi di quello che e' uno dei capisaldi del pacchetto sicurezza, cioe' il raddoppio dei Cpt, che dagli attuali 10 dovranno diventare 20. Cio' perche' il disegno di legge stabilisce che il tempo di permanenza in queste strutture si allunghi dagli attuali 60 giorni a 18 mesi. Norma che - insieme all'introduzione del reato di immigrazione clandestina prevista dallo stesso ddl - comporta l'esigenza di nuovi Centri.
I 10 nuovi Cie saranno pronti, secondo l'obiettivo fissato dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel giro di due mesi, quando il ddl - il Senato iniziera' l'esame la prossima settimana - dovrebbe essere stato approvato dal Parlamento. Ad ospitare i nuovi Centri saranno 10 caserme dismesse dall'Esercito. Una commissione mista Interno-Difesa ha gia' iniziato la valutazione delle strutture a disposizione per individuare quelle piu' idonee ad ospitare i Cie. Ma la strategia messa a punto dal Governo per contrastare l'immigrazione clandestina non riscuote i consensi delle alte gerarchie ecclesiastiche. 'Cio' che deve essere temporaneo - e' l'ammonimento del cardinal Bagnasco in riferimento ai tempi di permanenza degli immigrati nei Cpt - non diventi troppo prolungato, tanto meno permanente. Qualunque provvedimento il Parlamento prenda deve rispondere alla duplice necessita' di salvaguardare la doverosa sicurezza per i cittadini e la accoglienza che da sempre caratterizza la storia del nostro popolo'.    
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