Lunedì 8 giugno 2026
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Cei: legalizzare l'eutanasia distruggera' l'Italia

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'I figli sono una grande ricchezza per ogni Paese: dal loro numero e dall'amore e dalle attenzioni che ricevono dalla famiglia e dalle istituzioni emerge quanto un Paese creda nel futuro. Chi non e' aperto alla vita, non ha speranza'. Lo affermano i vescovi italiani nel messaggio per la Giornata della Vita. 'La civilta' di un popolo si misura dalla sua capacita' di servire la vita, dai suoi esordi all'epilogo'. 'I primi a essere chiamati in causa sono i genitori: il dramma dell'aborto non sara' mai contenuto e sconfitto se non si promuove la responsabilita' nella maternita' e nella paternita'. Responsabilita' significa considerare i figli non come cose, da mettere al mondo per gratificare i desideri dei genitori; ed e' importante che, crescendo, siano incoraggiati a 'spiccare il volo', a divenire autonomi, grati ai genitori proprio per essere stati educati alla liberta' e alla responsabilita', capaci di prendere in mano la propria vita'. Sullo stesso piano i vescovi italiani collocano l'avanzare di una mentalita' favorevole all'eutanasia: 'stupisce che tante energie e tanto dibattito siano spesi sulla possibilita' di sopprimere una vita afflitta dal dolore, e si parli e si faccia ben poco a riguardo delle cure palliative, vera soluzione rispettosa della dignita' della persona, che ha diritto ad avviarsi alla morte senza soffrire e senza essere lasciata sola, amata come ai suoi inizi, aperta alla prospettiva della vita che non ha fine'. 'Gli anziani sono la memoria e le radici: dalla cura con cui viene loro fatta compagnia si misura quanto un Paese rispetti se stesso'.
'Una vita e' sempre e comunque degna in quanto tale', sottolinea il messaggio ricordando che 'cio' vale anche per chi e' gravemente ammalato, per chi e' anziano o a poco a poco perde lucidita' e capacita' fisiche: nessuno puo' arrogarsi il diritto di decidere quando una vita non merita piu' di essere vissuta. Deve, invece, crescere la capacita' di accoglienza da parte delle famiglie stesse'.
'Per questo diciamo grazie a tutti coloro che scelgono liberamente di servire la vita. Grazie ai genitori responsabili e altruisti, capaci di un amore non possessivo; ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose, agli educatori e agli insegnanti, ai tanti adulti, non ultimi i nonni, che collaborano con i genitori nella crescita dei figli; ai responsabili delle istituzioni, che comprendono la fondamentale missione dei genitori e, anziche' abbandonarli a se stessi o addirittura mortificarli, li aiutano e li incoraggiano; a chi, ginecologo, ostetrica, infermiere, profonde il suo impegno per far nascere bambini; ai volontari che si prodigano per rimuovere le cause che indurrebbero le donne al terribile passo dell'aborto, contribuendo cosi' alla nascita di bambini che forse, altrimenti, non vedrebbero la luce; alle famiglie che riescono a tenere con se' in casa gli anziani, alle persone di ogni nazionalita' che li assistono con un supplemento di generosita' e dedizione. Grazie  voi che servite la vita siete la parte seria e responsabile di un Paese che vuole rispettare la sua storia e credere nel futuro'.

"Fa bene la Cei a ribadire, con forza ed estrema decisione, l'importanza del rispetto del principio dell'intangibilita' di ogni forma di vita umana". Lo dichiara Isabella Bertolini, vice presidente dei Deputati di Forza Italia.
"Siamo impegnati in prima linea per contrastare una deriva laicista e relativista, promossa dalla sinistra al governo, che rischia di mettere in crisi valori fondamentali su cui si fonda il nostro tessuto sociale- aggiunge Bertolini- Combattere contro eutanasia, aborto e manipolazioni genetiche e' per noi un imperativo categorico. Respingiamo con convinzione il modello alternativo di societa' voluto dalla sinistra, basato sulla negazione della famiglia e su di un pericoloso nichilismo che arriva a intaccare persino il sacro valore della vita umana".
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