Venerdì 5 giugno 2026
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Cellulari estero: tariffe italiane sopra la media europea, nonostante i tagli

U.E.
Notizia ·
Con la fine della pausa estiva arrivano i nuovi tagli al roaming caldeggiati dalla Commissione europea. A partire dal 30 agosto, entra infatti in vigore il regolamento che riduce l'eurotariffa per il roaming dagli attuali 49 centesimi al minuto a 46 per le chiamate all'estero e da 24 a 22 per le chiamate ricevute sul cellulare da un altro paese membro dell'Ue.
Il regolamento e' stato chiesto dalla Commissione nel 2006 per ridurre i costi del roaming, che all'epoca si attestavano a una media di 1,15 euro il minuto, e scade nel 2010. Entro quest'anno l'esecutivo europeo deve presentare un bilancio dell'iniziativa al Consiglio e al Parlamento che dovranno decidere se prorogare o meno il regolamento.
Finora, secondo la commissaria europea responsabile delle telecomunicazioni, Viviane Reding, "400 milioni di consumatori hanno beneficiato di economie significative fino a circa il 60% effettuando telefonate nel corso di viaggi all'estero per vacanze o per affari. La nuova riduzione conferma questa tendenza e la sfida successiva sara' quella degli sms e dei servizi di trasmissione dati".
Secondo cifre pubblicate di recente dalle autorita' nazionali delle telecomunicazioni, al di sotto dei tetti tariffari la concorrenza resta troppo limitata. Bruxelles denuncia inoltre che i consumatori pagano attualmente il 24% in piu' del tempo effettivo di chiamata e il 19% in piu' per le telefonate ricevute. E questo per il metodo di fatturazione: ad esempio, un minuto e due secondi finisce per valere come due minuti.
Nel confronto fra gli stati membri, l'Italia pratica tariffe al di sopra della media. Il nostro Paese si colloca al secondo posto tra i piu' cari per i dati, al quinto per le chiamate effettuate e all'undicesimo per quelle ricevute. Unica eccezione gli sms per i quali siamo di poco al di sotto della media.
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