Giovedì 4 giugno 2026
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Cellule cardiache create da staminali embrionali

AMERICHE - CANADA
Notizia ·
 Un gruppo di ricercatori canadesi, americani e inglesi hanno derivato, in provetta, da cellule staminali embrionali (ESC) cellule cardiache umane. Un ulteriore passo verso la creazione di tessuto cardiaco artificiale e funzionante per trapianti, commenta Gordon Keller, McEwen Centre for Regenerative Medicine, Toronto, coordinatore della ricerca.  Gli scienziati riferiscono su Nature di questa settimana di aver "nutrito" le cellule staminali embrionali (in vitro) con un cocktail di fattori di crescita e altre molecole importanti per lo sviluppo. "Somministrando i giusti fattori di crescita nei tempi giusti durante la crescita - ha spiegato Keller - è stata indotta la crescita delle cellule e la formazione di cellule progenitrici di tre tipi di cellule cardiache, i cardiomiociti, le cellule endoteliali e le cellule della fibra muscolare liscia, ciascuna importante costituente del muscolo cardiaco".  Secondo i ricercatori questi tre tipi di cellule potrebbero essere prodotte individualmente, isolando le corrispettive cellule progenitrici, un lavoro che potrà, in futuro, aiutarli a capire il processo di formazione del cuore.  Inoltre, quando i ricercatori hanno trapiantato un misto di questi tre tipi di cellule in modelli animali ingegnerizzati per simulare una malattia cardiaca , si è visto che la loro funzionalità cardiaca migliorava notevolmente . Una speranza, dicono gli scienziati, sia per i pazienti e sia per coloro che stanno cercando di sviluppare questa tecnica per cuori umani.   

La creazione in provetta di tre tipi di cellule cardiache umane, da colture di staminali embrionali, e' un "risultato promettente, ma certo e' ancora lontana la messa a punto di una tecnica che permetta di creare un cuore in provetta". Parola di Luigi Chiariello, ordinario di cardiochirurgia all'Universita' di Roma Tor Vergata, che commenta cosi' lo studio pubblicato online su 'Nature' dai ricercatori internazionali che hanno 'coltivato' delle cellule 'madri' embrionali trasformandole in 'mattoncini' del cuore. "Con le staminali, embrionali e non, la strada piu' promettente e' quella della riparazione del cuore dopo l'infarto. Una strada che gia' vanta esperimenti in tutto il mondo", dice l'esperto all'Adnkronos Salute.  "Sicuramente l'impiego delle 'cellule madri' avra' grossi sviluppi - aggiunge - ed e' un'area su cui la cardiologia sta puntando molto". Certo, avverte Chiariello, una cosa e' riparare il tessuto danneggiato, altro ricreare in provetta il cuore, o parti di tessuto cardiaco, per poi trapiantare il tutto nel paziente. "Studi di questo tipo sono interessanti, ma si tratta ancora di ricerca di base". Secondo il cardiochirurgo bisogna sottolineare che queste ricerche sono ancora lontane dalla pratica sul paziente, per non alimentare false speranze.    
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