Cellule staminali contro l'osteoporosi
Gli scienziati sono vicini a "riparare le rotture delle ossa" grazie alle cellule staminali.
La tecnica non e' stata sperimenta sugli esseri umani, ma gli scienziati hanno individuato il cocktail di elementi chimici che favoriscono nelle cavie la crescita delle cellule staminali in cellule ossee.
Gli scienziati sanno come estrarre le cellule dal midollo osseo, ma queste cellule non sono ancora state utilizzate per riparare le fratture.
"Il problema maggiore e' la quantita' di "ossa" che si formano una volta che le cellule siano trapiantate'. Fin'ora la quantita' e' insufficiente per riparare i tessuti danneggiati", ha dichiarato il dottor Ramakrishnaiah Siddappa dell'universita' di Twente, in Olanda.
Il dottore e il suo team hanno raccolto cellule staminali da 14 pazienti, cellule che sono state "coltivate in laboratorio, a cui sono stati aggiunti alcuni elementi chimici naturali (gia' esistenti nelle cellule). Questo cocktail di elementi chimici e' stato poi gettato via, e le cellule trapiantate nella pelle di alcune cavie per vedere la formazione di ossa (per riparare i tessuti danneggiati).
Per i ricercatori, il cocktail di elementi chimici altera la manifestazione dei geni nel momento cruciale della crescita della formazione ossea, effetti che rimangono anche dopo che sono rimossi.
I risultati di questa ricerca sono pubblicati nella rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Science.
La ricerca potrebbe essere utile per riparare i danni dell'osteoporosi, e i risultati potrebbero essere applicati in chirurgia nei prossimi 5 o 10 anni, ma prima, secondo il dottor Siddappa, "Devono essere testati su specie animali piu' grandi delle cavie, quali cani o capre e solo dopo e' possibile tentare sugli esseri umani".
La tecnica non e' stata sperimenta sugli esseri umani, ma gli scienziati hanno individuato il cocktail di elementi chimici che favoriscono nelle cavie la crescita delle cellule staminali in cellule ossee.
Gli scienziati sanno come estrarre le cellule dal midollo osseo, ma queste cellule non sono ancora state utilizzate per riparare le fratture.
"Il problema maggiore e' la quantita' di "ossa" che si formano una volta che le cellule siano trapiantate'. Fin'ora la quantita' e' insufficiente per riparare i tessuti danneggiati", ha dichiarato il dottor Ramakrishnaiah Siddappa dell'universita' di Twente, in Olanda.
Il dottore e il suo team hanno raccolto cellule staminali da 14 pazienti, cellule che sono state "coltivate in laboratorio, a cui sono stati aggiunti alcuni elementi chimici naturali (gia' esistenti nelle cellule). Questo cocktail di elementi chimici e' stato poi gettato via, e le cellule trapiantate nella pelle di alcune cavie per vedere la formazione di ossa (per riparare i tessuti danneggiati).
Per i ricercatori, il cocktail di elementi chimici altera la manifestazione dei geni nel momento cruciale della crescita della formazione ossea, effetti che rimangono anche dopo che sono rimossi.
I risultati di questa ricerca sono pubblicati nella rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Science.
La ricerca potrebbe essere utile per riparare i danni dell'osteoporosi, e i risultati potrebbero essere applicati in chirurgia nei prossimi 5 o 10 anni, ma prima, secondo il dottor Siddappa, "Devono essere testati su specie animali piu' grandi delle cavie, quali cani o capre e solo dopo e' possibile tentare sugli esseri umani".
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