Sabato 6 giugno 2026
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Censis: gli italiani mostrano insofferenza contro Rom e rumeni

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Nel corso dell'ultimo anno sono comparsi primi segnali d'insofferenza nei confronti degli stranieri, in particolare verso alcune comunita' come quella dei rumeni e dei Rom e sono apparse le prime crepe nel sistema d'integrazione. Lo rileva il Censis sottolineando che la stigmatizzazione dei cittadini rumeni e' andata di pari passo con la forte crescita della loro presenza, ulteriormente accelerata a seguito dell'ingresso della Romania nell'Unione Europea e della rinuncia dell'Italia ad esercitare la possibilita' di prevedere delle quote d'ingresso per un primo periodo.
Negli ultimi cinque anni, infatti, a fronte di una crescita media degli stranieri residenti in Italia dell'89,7% (da 1.549.373 del 2002 a 2.938.922 del 2006), quelli provenienti dai paesi dell'Europa dell'Est sono cresciuti del 134,2% e i rumeni sono aumentati del 260,1%, passando dai 95.039 del 2002 ai 342.200 del 2006 e diventando la terza comunita' in Italia per numero di residenti.
La stima Caritas al 2006 dei soggiornanti, che include anche le persone arrivate da poco in Italia e in attesa di permesso di soggiorno e i minori iscritti sul permesso di soggiorno dei genitori, fa salire il numero dei rumeni a 555.997, facendone la prima nazionalita' straniera presente in Italia con il 15,1% della popolazione straniera.
I Rom presenti in Italia, spesso confusi erroneamente con i cittadini romeni, sono invece un gruppo eterogeneo, composto sia da cittadini italiani sia da stranieri, comunitari e non.
Stime diffuse dal Ministero della Solidarieta' Sociale parlano di 150.000 presenze, di cui 70.000 attribuibili a cittadini italiani; i Rom rumeni sarebbero 45.000, equivalenti a circa il 15% dei rumeni presenti in Italia.
Di pari passo con la crescita delle presenze - avverte il Censis - vi e' stato un aumento dei rumeni sulla scena del crimine. Nel periodo 2004-2006 i cittadini romeni compaiono al primo posto tra gli stranieri denunciati per numerosi reati, sia contro il patrimonio, come i furti con destrezza (37% degli stranieri denunciati, e 24,8% del complesso dei denunciati), i furti di autovetture (29,8% degli stranieri e 11,2% del totale dei denunciati), le rapine in esercizi commerciali (26,9% e 8,7%) e le rapine in abitazione; sia per alcuni reati violenti, come gli omicidi volontari consumati (15,4% degli stranieri denunciati e 5,3% del totale) e le violenze sessuali (16,2%).
All'aumento dei cittadini rumeni denunciati corrisponde una crescita costante dei detenuti rumeni che nel mese di giugno erano 2.267, vale a dire il 5,2% del totale dei detenuti (che a quella data erano 43.957) e il 14,5% dei detenuti stranieri (che erano 15.658).
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