Censis. Verso un'Italia piu' vecchia
Come sara' l'Italia fra vent'anni? Nel 2030 la popolazione residente in Italia sara' di 62 milioni 129 mila persone, il 3,2% in piu' rispetto al 2010. Ci saranno sempre piu' anziani e pochi giovani: un milione in meno, con un divario crescente tra Nord e Sud. Serviranno, nei prossimi dieci anni, 480 mila nuovi posti di lavoro all'anno e 12 miliardi di euro all'anno per ridurre il debito pubblico.Questo in sintesi il risultato dell'indagine Censis realizzata nell'ambito dell'iniziativa "Un mese di sociale",' concentrato su una visione di medio periodo per l'Italia, individuando come fattori cruciali l'evoluzione del capitale umano e la progressiva liberazione dal debito pubblico. Secondo il Censis dunque, saremo ancora un grande Paese, ma si allarghera' il divario tra Nord e Sud. Mentre gli abitanti delle regioni del Sud diminuiranno (-4,3%), saranno i residenti nel Centro-Nord ad aumentare in modo consistente (+7,1%) soprattutto per effetto dell'immigrazione. Nel medio periodo crescera' quindi l'Italia piu' ricca (2,8 milioni di persone in piu' nel Centro-Nord nei prossimi vent'anni), mentre il Mezzogiorno, in assenza di interventi significativi, continuera' a perdere attrattivita' (890 mila abitanti in meno). L'emorragia di risorse umane nel Sud e' indicata anche da un tasso migratorio (saldo tra iscrizioni e cancellazioni anagrafiche) negativo (-1,0 per mille abitanti nel 2020) rispetto a quello positivo del Centro-Nord (+5,2). Il trend di impoverimento del capitale umano al Sud comportera' un allargamento del divario rispetto al Nord sia come mercato di consumatori, sia come bacino di lavoratori, intaccando cosi' i principali fattori di generazione della ricchezza.
Piu' di un milione di giovani in meno dunque, fra vent'anni. In base alle previsioni demografiche, i giovani di 18-34 anni diminuiranno, con un forte calo nel prossimo decennio (passeranno dai 12 milioni 26 mila del 2010 ai 10 milioni 836 mila del 2020, segnando un -9,9%), che tendera' ad attenuarsi successivamente, fino ai 10 milioni 791 mila del 2030 (-10,3% nell'intero periodo 2010-2030, cioe' 1 milione 235 mila in meno).
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