Sabato 6 giugno 2026
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Cento deputati del Pdl a Berlusconi: no a fiducia su ddl sicurezza, inaccettabili norme su immigrati

U.E. - ITALIA
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Un centinaio di deputati del Pdl chiedono al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di non porre la fiducia alla Camera sul disegno di legge sulla sicurezza perché nel testo vi sono norme "inaccettabili" che vanno modificate, come quella che prevede la denuncia di immigrati clandestini da parte di medici o funzionari pubblici.

La richiesta è contenuta in una lettera inviata al presidente del Consiglio da Alessandra Mussolini, presidente della Commissione bicamerale per l'infanzia, a nome di un centinaio di deputati.

"Ti chiediamo di non porre la fiducia sul disegno di legge 2180. In esso sono contenute norme a nostro giudizio inaccettabili e che necessitano di indispensabili correzioni", si legge nella lettera a Berlusconi, vista da Reuters.

"Siamo certi che ne converrai anche tu, quando potrai renderti conto di come questo dettato legislativo vada contro i più elementari diritti umani e in particolare dell'infanzia e della maternità".

"Ti chiediamo di dare la possibilità a noi parlamentari di rimettere mano a queste norme offensive per i valori che tu professi".

La parte sotto accusa del disegno di legge sulla sicurezza, approvato al Senato e ora all'esame della Camera, riguarda l'obbligo da parte di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, inclusi medici e insegnanti, di denunciare immigrati irregolari. Un punto duramente criticato tra gli altri dagli ordini di medici e infermieri e da Medici senza frontiere.

Alle polemiche sul ddl, Berlusconi ha risposto nelle scorse settimane, dicendo che i medici avranno la "facoltà" e non l'obbligo di segnalare chi si recherà da loro per ricevere cure senza permesso di soggiorno.

Ma i deputati replicano: "Non è così. Anzi l'obbligo di denuncia potrà riguardare anche gli insegnanti e chiunque eserciti incarichi pubblici".

La Mussolini, che nega che vi sia una spaccatura nella maggioranza, propone che a vigilare siano le forze dell'ordine e che l'iscrizione dei bambini all'anagrafe sia obbligatoria, anche per i figli di clandestini.

"Anche su questo si deve porre la questione: l'iscrizione deve essere obbligatoria, altrimenti alcuni bambini risultano invisibili. Noi dobbiamo far emergere la clandestinità, non far tornare in clandestinità: sarebbe gravissimo", ha dichiarato il deputato all'agenzia radiofonica Econews.

Un altro articolo finito sotto accusa da parte di numerose organizzazioni, tra le quali l'Unicef e Save the Children, introduce l'obbligo per il cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno in sede di richiesta di provvedimenti riguardanti gli atti di stato civile, inclusi gli atti di nascita.

Le associazioni firmatarie di un altro appello denunciano il rischio di avere tanti "bambini invisibili" separati dai loro genitori, e definiscono la norma incostituzionale perché violerebbe il dovere di proteggere la maternità e l'infanzia e sfavorirebbe il diritto-dovere costituzionale dei genitori di mantenere i figli.

Il provvedimento sulla sicurezza, varato dal governo nel giugno scorso, ha incluso man mano i suggerimenti più diversi in materia di lotta alla criminalità e all'immigrazione clandestina, dalle norme più severe sul carcere duro per i mafiosi alle "ronde padane". Ultima ipotesi avanzata ieri è che vi confluisca un emendamento della Lega nord sulla castrazione chimica per gli stupratori.
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