Cento europarlamentari chiedono liberazione tunisini
Sono ad oggi centocinque gli europarlamentari che hanno sottoscritto l'appello promosso da Giusto Catania (Prc) per la liberazione dei sette pescatori tunisini sotto processo ad Agrigento con l'accusa di favoreggiamento all'immigrazione clandestina dopo avere tratto in salvo 44 immigrati.
Il processo per direttissima riprendera' il 20 settembre. La raccolta di firme avviene alla vigilia della missione che Catania, Pasqualina Napolitano e Claudio Fava (Sinistra democratica) e Helene Flautre dei Verdi compiranno ad Agrigento questo venerdi' e durante la quale incontreranno i pescatori in carcere. 'E' evidente che l'accusa e' frutto di un grossolano errore e di una cattiva interpretazione della legge', si legge nell'appello sottoscritto da numerosi eurodeputati del centrosinistra italiano, col quale si chiede ai giudici della citta' siciliana 'di fare piena luce sul caso per evitare la condanna dei sette pescatori tunisini'.
Gli eurodeputati inoltre fanno appello alla Commissione Ue e al governo perche' 'modifichino immediatamente le leggi in vigore per evitare la criminalizzazione di tutti colori che procedono al salvataggio in mare di tutti i naufraghi' anche perche' 'nel Mediterraneo si sono ripetuti casi di imbarcazioni che, pur di non rischiare il carcere, hanno omesso il soccorso in spregio delle piu' elementari regole del mare'.
Secondo Catania e Fava andrebbero cambiate le regole per Frontex, l'agenzia Ue per il controllo delle frontiere, includendo nel suo mandato anche il salvataggio in mare, mentre per Flautre il processo di Agrigento non e' solo una questione italiana perche' 'avra' conseguenze sul comportamento delle imbarcazioni in tutto il Mediterraneo'. Napoletano ha proposto che i pescatori ricevano un riconoscimento per il loro intervento.
Il processo per direttissima riprendera' il 20 settembre. La raccolta di firme avviene alla vigilia della missione che Catania, Pasqualina Napolitano e Claudio Fava (Sinistra democratica) e Helene Flautre dei Verdi compiranno ad Agrigento questo venerdi' e durante la quale incontreranno i pescatori in carcere. 'E' evidente che l'accusa e' frutto di un grossolano errore e di una cattiva interpretazione della legge', si legge nell'appello sottoscritto da numerosi eurodeputati del centrosinistra italiano, col quale si chiede ai giudici della citta' siciliana 'di fare piena luce sul caso per evitare la condanna dei sette pescatori tunisini'.
Gli eurodeputati inoltre fanno appello alla Commissione Ue e al governo perche' 'modifichino immediatamente le leggi in vigore per evitare la criminalizzazione di tutti colori che procedono al salvataggio in mare di tutti i naufraghi' anche perche' 'nel Mediterraneo si sono ripetuti casi di imbarcazioni che, pur di non rischiare il carcere, hanno omesso il soccorso in spregio delle piu' elementari regole del mare'.
Secondo Catania e Fava andrebbero cambiate le regole per Frontex, l'agenzia Ue per il controllo delle frontiere, includendo nel suo mandato anche il salvataggio in mare, mentre per Flautre il processo di Agrigento non e' solo una questione italiana perche' 'avra' conseguenze sul comportamento delle imbarcazioni in tutto il Mediterraneo'. Napoletano ha proposto che i pescatori ricevano un riconoscimento per il loro intervento.
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