Domenica 7 giugno 2026
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Centri di assistenza elettrodomestici. Pubblicità ingannevole online ed offline: sanzioni Antitrust

U.E. - ITALIA
Notizia ·
 L’Antitrust ha sanzionato per pratiche commerciali scorrette otto società che, in collegamento tra loro, hanno ingannato i consumatori presentandosi sui siti internet e sugli elenchi di Pagine Gialle e Pagine Bianche (versione cartacea e on line) come centri di assistenza autorizzati da note case produttrici di elettrodomestici. Sanzionato anche l’ideatore del meccanismo di informazione scorretta, Giovanni Travaglione. Complessivamente le sanzioni sono pari a 350mila euro. Poiché le informazioni ingannevoli sono ancora presenti l’Antitrust, per evitare che le scorrettezze commerciali proseguano, ha condannato le società e Travaglione a pubblicare a loro spese, sui siti on line e sugli elenchi in rete, una dichiarazione rettificativa.
L’istruttoria era stata avviata alla luce di circa cinquanta segnalazioni da parte di singoli consumatori, associazioni di consumatori e dalla Guardia di Finanza di Reggio Emilia, che evidenziavano un fenomeno diffuso.
I messaggi pubblicitari presentano l’attività delle società richiamando con grande evidenza le case produttrici: in questo modo i consumatori sono indotti a ritenere che il servizio di riparazione promosso sia un centro autorizzato dai produttori di elettrodomestici citati. Chiamando i numeri verdi indicati i clienti sono in sostanza convinti di ricevere in casa un tecnico specializzato la cui attività era stata autorizzata o approvata dalle grandi case.
Inoltre il consumatore, quando chiama il numero verde, riferito a una delle società sanzionate, può ricevere la visita di un riparatore di un’altra delle società collegate: le modalità del servizio sono in sostanza tali da non consentire una chiara identificazione della società che lo sta fornendo, rendendo difficile per i consumatori l’esercizio dei loro diritti, come accaduto secondo le denunce ricevute.
In base a quanto risultato dall’istruttoria un ruolo particolare, di coordinamento, è stato svolto dalla società LA CASA. Il centro di assistenza si è presentato nella propria attività pubblicitaria diretta al pubblico, volta a volta, nel corso del tempo, utilizzando varie denominazioni sociali (quale Home Service, ABA, ABI, ABB e A.CONSUMER), ma con un’unica strategia commerciale e promozionale e utilizzando un testo dal contenuto analogo.
Le sanzioni sono state graduate dall’Autorità in base al grado di responsabilità e alla durata dei comportamenti delle singole società: ABI 100.000 euro, ABA 30.000 euro; A. CONSUMER 5.000 euro; AD HOME SERVICE 50.000 euro; TECNICA 5.000 euro; INBOUND 5.000 euro; ABB 5.000 euro; LA CASA 100.000 euro. Multa di 50.000 euro a Giovanni Travaglione.
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