Centro di Ateneo di Bioetica denuncia silenzio su sciopero della fame contro abbandono terapeutico
Il Centro di Ateneo di Bioetica denuncia 'il silenzio delle autorita' e dei mass media di fronte alla clamorosa iniziativa di attuare uno sciopero della fame da parte di familiari di alcuni malati che coinvolge passivamente anche persone in stato vegetativo persistente'. Nel comunicato 'Cerebrolesioni e stato vegetativo: un'epidemia silenziosa' diffuso il 15 marzo scorso da Salvatore Crisafulli e sottoscritto da diversi disabili gravi e dalle loro famiglie, si denuncia, infatti, 'l'eutanasia passiva dello stato italiano, dovuta alla mancanza di assistenza e si dichiara di dare inizio ad uno sciopero della fame che coinvolge sia i malati che le loro famiglie, chiedendo risposte immediate ai politici italiani. Il Centro di Ateneo di Bioetica, mentre si fa portavoce dell'effettiva gravita' di queste situazioni, nondimeno sottolinea come all'ingiustizia e alla violenza attuata dal disinteresse dello Stato non possa aggiungersi la violenza attuata su persone che non possono dare un valido consenso: le persone in stato vegetativo che figurano tra i sottoscrittori, non sono, infatti, in grado di aderire ad uno sciopero della fame che risulta quindi deciso ed imposto da altri per loro'.
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