Centroamerica. Le "maras", il nuovo flagello
Dopo dieci anni dalla fine delle guerre civili in Centroamerica, le "maras" sono diventate il nuovo flagello che colpisce questa zona. Queste violente bande di giovani delinquenti vengono accusate di tutto: collegamenti con gruppi di sicari, con i cartelli delle droghe e perfino con Al Qaida. Tutte accuse non dimostrate, ma la violenza di queste organizzazioni e' il nemico numero uno da battere per molti Paesi. "Quello delle "maras" e' un fenomeno sociale delinquenziale prodotto di una sottocultura che e' profondamente collegata con il narcotraffico", ha affermato il viceprocuratore messicano per le indagini specializzate nella criminalita' organizzata, José Luis Santiago Vasconcelos. I narcotrafficanti "approfittano di questa struttura criminale per contrattarli come sicari".Neppure i numeri sembrano essere una certezza in questo frangente. In Honduras si parlava di appartenenti a queste bande, "pandillas", che oscillavano da 3.000 a 75.000, le autorita' si attestavano su 5.000. "Ne abbiamo catturato 1.600 e di questi 800 sono nelle carceri", spiegava il ministro alla Sicurezza Oscar Alvarez. In El Salvador vengono stimati 17.000 "pandilleros", e ora 3.600 sono in carcere.
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