Certificati malattia online: avviata l'innovazione ma i problemi di connessione ostacolano il decollo
Presto addio ai certificati medici cartacei, su griglia rossa, nei casi di malattia dei dipendenti pubblici. Il medico dipendente del Ssn o convenzionato, o la struttura pubblica, attestanti l'assenza lavorativa per malattia del personale della P.A. potranno inviare il certificato direttamente all'Inps in via telematica. Una procedura che diventera' obbligatoria fra tre mesi, quando terminera' il doppio regime che consente ancora il rilascio del certificato cartaceo da parte del medico.Con sanzioni pesanti nei casi di inosservanza dell'obbligo che costituiscono illecito disciplinare e che, in caso di reiterazione, comportano il licenziamento o, per i medici convenzionati, la decadenza dalla convenzione.
La circolare esplicativa del dipartimento della Funzione pubblica evidenzia 'i notevoli vantaggi per i lavoratori, che non dovranno piu' provvedere, entro i due giorni lavorativi successivi all'inizio del periodo di malattia, ad inviare tramite raccomandata A/R o recapitare le attestazioni di malattia alle proprie amministrazioni'. Sara' cura del lavoratore fornire, nel corso della visita, al medico curante o alla struttura sanitaria pubblica, la propria tessera sanitaria da cui si desume il codice fiscale. E tramite lo stesso codice fiscale e il numero di protocollo del certificato il lavoratore potra' poi accedere direttamente al sistema Inps per visualizzare il relativo attestato di malattia.
Ma ... fatta la legge trovato l'intoppo. "Al momento non e' ancora attiva la possibilita' di fare i certificati di malattia online". Lo dice la Federazione nazionale Ordini medici, Fnomceo, per bocca del segretario nazionale Giacomo Milillo.
"Nei prossimi mesi - afferma Milillo - ci sara' sicuramente l'avvio del progetto con l'invio dei primi certificati, ma tutto questo servira' per il collaudare il piano. Forse inizialmente si e' sparso panico inutilmente su questo argomento, ma almeno qualcosa si e' smosso".
Secondo il segretario, "fare un certificato online richiede certamente meno tempo che farlo a mano, ma il problema deriva dai problemi di connessione che ci sono nel nostro Paese, dove manca ancora la banda larga". Per questo motivo, conclude Milillo, "anche da noi c'e' bisogno di un tempo fisiologico, come in tutti gli altri Paesi", prima dell'avvio definitivo ed efficace del progetto.
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