Giovedì 4 giugno 2026
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'Chi Ama... Chiama'. I dati delle Marche sulla campagna prevenzione droghe

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Sono stati resi noti i primi dati sull'esito della campagna informativa regionale 'Chi Ama...Chiama' dell'assessorato regionale ai Servizi sociali, legata ai comportamenti d'abuso e consumo di droghe legali e illegali e rivolta, in particolare, ai genitori e alle famiglie di giovani e adolescenti.
Nello slogan e' contenuto l'invito a contattare il numero verde gratuito di riferimento 800 01 2277 e a rappresentare dubbi e preoccupazioni. Dal 4 ottobre, giorno di inizio della campagna, al 31 dicembre 2010 sono arrivate, complessivamente, 118 telefonate, a cui sono seguiti 16 invii ai Servizi specialistici territoriali dell'Azienda sanitaria unica regionale.
All'elaborazione dei dati, si legge in una nota, ha provveduto l'associazione La Speranza onlus di Sant'Elpidio a Mare (Fermo), che ha mantenuto attivo il servizio. Del primo gruppo di chiamate, quelle che corrispondono al target della campagna, il numero varia leggermente tra ottobre (27) e novembre (20) mentre a dicembre si e' registrato un lieve calo delle telefonate (14). ra le province con il piu' alto numero di chiamate, c'e' Ancona (59), seguono Fermo (32), Pesaro e Urbino (10), Ascoli Piceno (9) e Macerata (6). Sono state registrate anche chiamate da altre province non marchigiane.
Dei 55 genitori che hanno chiamato il numero verde, il 40% erano madri, il 60% padri. La classe d'eta' maggiormente rappresentativa per i padri e' quella dei 40-50 anni (38%); le madri hanno, invece, per il 38% un'eta' compresa tra i 40-50 anni e per il 37% tra i 50-60 anni.
La maggior parte di questi genitori sono venuti a conoscenza della campagna informativa attraverso la stampa locale.
Sia i padri (87%) che le madri (68%) chiamano principalmente per presunti problemi di uso di sostanze da parte dei figli. Il 38% di coloro che hanno telefonato chiede informazioni sulle sostanze pesanti, eroina e cocaina, il 25% sui cannabinoidi, il 15% sull'alcol, il 12% sulla dipendenza da gioco, il 6% sui disturbi alimentari, il 2% sulle anfetamine e il 2% sugli psicofarmaci.
Il tipo di approccio usato presenta aspetti positivi perche' va ad intercettare e fa emergere potenziali utenti che difficilmente si presenterebbero a un servizio pubblico. Restano alcune criticita' in relazione alle aspettative che si pongono questi genitori, i quali sono portati a richiedere percorsi brevi o magicamente risolutivi del problema, oppure comportamenti pratici da manuale, non riuscendo, soprattutto, a superare l'incertezza e il senso di vergogna. Il 79% di coloro che hanno chiamato si dichiara, tuttavia, molto soddisfatto del servizio che e' stato reso.
Al numero verde di riferimento rispondono operatori appositamente formati: psicologi e counsellor, che effettuano una prima analisi di ciascun quesito ricevuto ed offrono un primo livello di informazioni. In genere, si da' un aiuto cercando di tranquillizzare le ansie, invitando ad adottare comportamenti utili ad affrontare al meglio la situazione. Gli operatori, valutato il caso, possono orientare l'utente verso la rete dei servizi territoriali dell'Azienda sanitaria unica regionale indicando i nominativi di esperti, riferimenti telefonici, orari, modalita' per fissare un appuntamento, sede del colloquio. L'utente puo' prendere un appuntamento con l'esperto, che puo' delineare un percorso di presa in carico, se ritenuto opportuno o necessario.
'Con questa campagna -spiega l'assessore regionale ai Servizi sociali e alla Famiglia, Luca Marconi-, abbiamo voluto rafforzare e potenziare i fattori protettivi che contrastano l'uso di sostanze psicoattive e che concorrono al contenimento e alla riduzione della richiesta di droghe da parte dei giovani. La famiglia gioca un ruolo fondamentale. L'attenzione e la disponibilita' dei genitori all'ascolto, alla ricerca di una comunicazione che si mantenga aperta, anche negli anni difficili dell'adolescenza e della giovinezza, rappresentano fattori protettivi. Per questo, la campagna mass-mediatica si rivolge prevalentemente al mondo adulto per stimolarne atteggiamenti e comportamenti che possano meglio aiutare i ragazzi nella loro crescita e renderli piu' responsabili nelle loro scelte'.
Gli obiettivi della campagna sono, infatti, sensibilizzare i genitori, e gli adulti in generale, alla necessita' di un'informazione approfondita sul fenomeno del consumo di droghe in eta' giovanile e sulle caratteristiche delle sostanze psicoattive legali ed illegali, allo scopo di acquisire la capacita' di rapportarsi correttamente a tali problematiche oltre a soddisfare il bisogno d'informazioni elementari o approfondite da parte dei genitori di giovani e adolescenti. Gli altri scopi sono quelli di promuovere l'ascolto, il dialogo e la ricerca di una comunicazione familiare aperta e di indurre a considerare, tra le priorita' educative, lo sviluppo della capacita' di 'saper accettare' i propri limiti.
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