Chiede ed attende espulsione in carcere per cinque anni
"Mentre il nuovo governo vara misure rigorose sulle espulsioni degli stranieri irregolari, un detenuto nigeriano chiede e ottiene di essere espulso, ma da piu' di cinque mesi attende invano che il provvedimento diventi esecutivo". A rendere nota la singolare vicenda del 38enne Samuel Oguike e' Angiolo Marroni, garante regionale dei diritti dei detenuti del Lazio. "L'uomo, arrestato nel 2006 per reati connessi alla droga, e' stato condannato a tre anni di carcere e rinchiuso nel penitenziario di Civitavecchia. Nel novembre 2007 dal carcere Samuel ha presentato, di sua spontanea volonta', istanza di espulsione in Nigeria accolta nel febbraio 2008 - spiega Marroni -. Da allora l'uomo e' in vana attesa che il provvedimento diventi esecutivo. Anzi, nel frattempo e' stato trasferito da Civitavecchia a San Severo, in provincia di Foggia, dove il Dap (Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, ndr) ha subito provveduto a segnalare il suo caso all'Ufficio stranieri della locale questura". Secondo il garante la vicenda di Samuel "e' lo specchio di come vanno le cose in Italia: mentre si invoca un maggior rigore nelle espulsioni e ci si preoccupa per il crescente sovraffollamento delle carceri, un uomo che chiede e ottiene di sua spontanea volonta' di essere espulso viene dimenticato in carcere dalla burocrazia. È l'ennesima riprova - conclude Marroni - su questo come su molti altri aspetti che riguardano il mondo penitenziario: a non funzionare non sono le leggi, ma l'organizzazione che dovrebbe applicarle".
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