Lunedì 8 giugno 2026
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La Chiesa affila le armi contro ecografia e amniocentesi?

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Sei ecografie in media per ogni gravidanza, centomila amniocentesi l'anno in Italia: troppe, secondo un gruppo di medici cattolici che firma un appello 'per un accesso consapevole alla diagnostica prenatale', comparso su un sito internet e sintetizzato oggi in apertura di un inserto di quattro pagine dedicato dal quotidiano Avvenire ai 30 anni della legge 194.

Il sempre piu' diffuso 'monitoraggio dei feti' sarebbe diventato negli anni, secondo i firmatari dell'appello (tra gli altri i neonatologi Carlo Bellieni e Guido Cocchi e la psichiatra Margherita Gravina), 'da mera osservazione genetica, la porta d'accesso per una strisciante selezione eugenetica'. 'Prevenire o scartare?', si chiede allora il quotidiano dei vescovi nell'articolo di apertura dell'inserto, firmato da Andrea Galli, sottolineando che lo stesso Sistema sanitario suggerisce tre ecografie a gravidanza, e che l'Organizzazione mondiale della sanita', gia' nel 2002, metteva in guardia contro il 'consumismo prenatale', ossia contro la prescrizione di esami costosi e spesso eccessivi e inutili, quando non addirittura a rischio.

'Le donne che si sottopongono alla diagnostica genetica prenatale - sostengono i firmatari dell'appello - raramente hanno consapevolezza dei limiti, dei rischi, delle modalita' di esecuzione e degli scopi degli screening per la sindrome di Down e l'informazione al momento della proposta o dell'esecuzione dell'esame e' talora carente'. Risultati non sempre certi, inoltre rendono sempre piu' frequenti ansia e depressione nelle donne in gravidanza, troppo spesso lasciate comunque sole a scegliere per se stesse e per i loro figli.   
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