Chiesa cattolica: l'eutanasia passiva e' giuridicamente ed eticamente ammissibile
La Conferenza Episcopale tedesca approva l'eutanasia passiva e l'eutanasia indiretta. Lo annuncia la rivista Micromega che pubblica la traduzione di ampi stralci del documento "Christliche Patientenverfugung" (Disposizioni sanitarie del paziente cristiano), un testo comune di cattolici e protestanti contenente disposizioni sul fine vita, siglato nel 1999 (e rivisto nel 2003), che porta le firme del Presidente della Conferenza Episcopale tedesca cardinale K. Lehmann e del Presidente del Consiglio delle Chiese evangeliche tedesche M. Kock. I due esponenti religiosi sottolineano come "Eutanasia attiva" ed "eutanasia passiva" vanno ben distinte una dall'altra. L'eutanasia "passiva", spiegano, "punta a un dignitoso lasciar morire, nello specifico non proseguendo o non iniziando nemmeno un trattamento volto al prolungamento della vita (per es. l'alimentazione artificiale, la respirazione artificiale o la dialisi, la somministrazione di farmaci come ad esempio antibiotici) nel caso di malati inguaribili e terminali". E ancora: "L'eutanasia passiva presuppone il consenso del morente ed e' giuridicamente ed eticamente ammissibile" ed e' diretta "a lasciar morire in modo dignitoso, in particolare non continuando o addirittura nemmeno iniziando una terapia volta a prolungare la vita (rinunciando ad esempio all'alimentazione artificiale, alla respirazione artificiale o alla dialisi, alla somministrazione di farmaci come per esempio antibiotici) nel caso di un malato inguaribile. Essa presuppone il suo consenso ed e' giuridicamente ed eticamente ammissibile". La chiesa tedesca (cattolica ed evangelica) approva anche l'"eutanasia indiretta" che "viene prestata quando al morente vengono prescritti dal medico farmaci sedativi del dolore che come effetto secondario involontario possono accelerare il subentrare della morte. Considerando il duplice dovere del medico sia di mantenere in vita sia di alleviare il dolore, una tale eutanasia indiretta viene ritenuta ammissibile sia giuridicamente che eticamente". Per il cardinale K. Lehmann e del Presidente del Consiglio delle Chiese evangeliche tedesche M. KockDiverso, invece, ben diverso e' il discorso dell'"eutanasia attiva (o diretta)", ossia "l'uccisione mirata di una persona, per esempio somministrandole un preparato che induce la morte (una pastiglia, un'iniezione o una fleboclisi). In Germania e' vietata dalla legge e viene perseguita penalmente, anche qualora avvenga dietro esplicito consenso del paziente".
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