'La chiesa del no', l'assedio del Vaticano allo Stato italiano. Libro di Marco Politi
La maggioranza degli italiani ritiene che la Chiesa non debba interferire nel processo legislativo. La distinzione e la reciproca indipendenza tra citta' politica e citta' di Dio e' sancita dalla Costituzione. Eppure, a 80 anni dal Concordato, le autorita' ecclesiastiche - spiega Marco Politi, vaticanista ed editorialista di Repubblica, nel libro 'La Chiesa del no' edito da Mondadori e in uscita nelle librerie - cingono d'assedio e condizionano, con un interventismo che si declina in una lunga serie di divieti, la classe politica italiana, togliendole autonomia e capacita' di azione laica. Il caso di Eluana ha lasciato ferite vistose, nei giorni in cui Stato e Chiesa formalmente festeggiano insieme due date tonde e storiche: l'80/esimo anniversario dei Patti Lateranensi (11 febbraio 1929) e il 25/esimo anniversario della Revisione del Concordato (18 febbraio 1984). Domani, nell'ambasciata d'Italia presso la Santa Sede, si svolgera' il ricevimento in cui torneranno ad incontrarsi il presidente Napolitano e il segretario di Stato vaticano, card. Tarcisio Bertone, dopo lo strappo per la mancata firma, da parte del Capo dello Stato, del decreto per continuare a tenere in vita la donna, nonostante la sentenza della magistratura e la volonta' del padre. Ma prima della vicenda della Englaro, i 'no' della Chiesa - ricorda il libro - si erano abbattuti sulla fecondazione assistita, come sui tentativi di varare una legge per il divorzio breve o per dare legittimita' alle coppie di fatto. Politi non e' solo uno dei piu' acuti e conosciuti osservatori di vicende vaticane e religiose, ma anche un abile narratore. Cosi' il suo libro conduce il lettore in un viaggio che si dipana in due dimensioni parallele e dolorosamente divise. La prima e' quella dei dogmi morali di un pontificato certamente complesso e articolato, come quello di Ratzinger, che si sta pero' sempre piu' arroccando su se stesso, dimentico dell'importanza del dialogo con la modernita' voluto dal Concilio Vaticano II. L'altra dimensione e' quella dei cattolici in carne ed ossa, delle coppie omosessuali, delle donne che si trovano costrette ad abortire, dei parenti di malati terminali o in stato vegetativo, di genitori consapevoli di avere problemi genetici e impossibilitati, dall'attuale legge, a selezionare embrioni sani nella fecondazione assistita. Vicende, talvolta drammi, di uomini e donne piu' o meno famosi, che rivendicano il proprio diritto di liberta' di coscienza. Nel capitolo 'Le tre corone di Ratzinger', Politi descrive un papato che ha finito per assumere ogni scettro, 'lo scettro della fede, lo scettro della ragione, lo scettro della natura'. Osserva Politi: 'Sul piano pratico della politica - benche' Benedetto XVI da pensatore lo negherebbe - lo sbocco finale e' un approccio teocratico, in cui l'autorita' religiosa vaglia la legittimita' dell'operato parlamentare e ne autorizza o meno il procedere'. In un messaggio del 2005 all'allora presidente del Senato Marcello Pera, Papa Ratzinger dichiarava: 'I diritti fondamentali non vengono creati dal legislatore, ma sono iscritti nella natura stessa della persona umana e sono pertanto rinviabili ultimamente al creatore'. E' un ritorno - commenta Politi - alla 'visione del Sinai - Dio concede le Tavole della Legge- in dissonanza stridente con il ruolo sovrano dei parlamenti nella cultura democratica europea e occidentale'. Tale visione, in Italia, si e' coniugata con la 'presenza' politica della Cei, voluta, sin dagli anni novanta, dal card. Camillo Ruini e continuata adesso dall'attuale presidente dell'episcopato italiano, card. Angelo Bagnasco. Il risultato? 'Uno straripamento totale della Chiesa', afferma Emma Bonino nella prefazione, un qualcosa che rende l'Italia un caso praticamente unico nel panorama occidentale. (Ansa)
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti