Giovedì 11 giugno 2026
Menu

Chiesa e politici cattolici insorgono contro commissione di studio sull'eutanasia

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
La Chiesa ed il Partido popular (Pp) insorgono contro l'ultimo piano del governo di studiare la legalizzazione del suicidio medicalmente assistito entro il 2012. "La Spagna è in una crisi profonda, in una depressione economica e sociale, e l'unica cosa che viene in mente al governo è di proporci il suicidio", ha affermato il portavoce del Partido popular, Esteban Gonzalez Pons. L'esponente popolare ha anche puntato il dito sul fatto che si tratterebbe di un "suicidio assistito a carico della sicurezza sociale". Pons ha chiesto a Zapatero di "occuparsi di quelli che vogliono vivere e non di quelli che vogliono morire", tornando ad accusare i socialisti - che negli ultimi giorni hanno annunciato anche una nuova legge sull'aborto - di sollevare una "cortina di fumo" per distogliere l'attenzione dalla crisi economica che sta colpendo la Spagna. Il Pp resta invece a favore "della cultura della sedazione palliativa" per i malati terminali e "contrario all'accanimento terapeutico", due principi che il governo intende rendere pienamente operativi in tutte le regioni autonome spagnole.
Anche i vescovi spagnoli hanno criticato l'iniziativa, attraverso uno dei falchi della Conferenza episcopale, il cardinale di Toledo Antonio Canizares: "Sarebbe ipocrita non denunciare quel che va contro il bene piú prezioso dell'uomo, che è la vita, rispetto a una cultura della morte che favorisce legislazioni che antepongono qualsiasi altro interesse al diritto inviolabile alla vita", ha detto il porporato, con un attacco diretto a Zapatero. Il premier infatti aveva definito "ipocrite" le critiche alle iniziative del suo governo.
E anche gli esperti si dividono: il presidente della Commissione di deontologia dell'Organizzazione dell'ordine medico, Rogelio Altisent, ha dichiarato a 'El Pais' che la proposta socialista "avrebbe conseguenze negative per la società, soprattutto sotto forma di coazione ai piú anziani e deboli". Altisent ha affermato che ci sarebbero prove del fatto che in Olanda (uno dei due paesi con il Belgio che ha legalizzato la 'dolce morte') l'eutanasia attiva "è applicata a persone che non l'hanno chiesta". Altri sono invece moderatamente favorevoli all'iniziativa del governo: secondo Pablo Simon, membro del Comitato di bioetica nominato di recente dal governo, aprire il dibattito è "ottimo" ma "va fatto con molto rigore, serietà e molta partecipazione di tutti, incluse le chiese". Anche l'istituto Borja di Bioetica, un'ente di ispirazione cristiana, ha affermato che "in alcuni casi molto studiati non chiudiamo la porta all'eutanasia e al suicidio assitito". La portavoce Esther Busquets, secondo El Pais, ha ricordato che l'Enciclica 'Deus Critas Est' di Papa Benedetto XVI sostiene che "la Chiesa non vuole imporre a chi non condivide la fede le proprie prospettive e i propri modelli di comportamento". Naturalmente a favore sono i collettivi come l'associazione "Diritto a morire degnamente", che hanno salutato l'iniziativa del governo e hanno anche suggerito di svolgere sondaggi d'opinione. L'ultima volta che la domanda fu posta ai cittadini spagnoli nel barometro del Centro di indagini sociologiche (Cis) risale al 1997: allora, ricorda l'associazione, il 67% si disse a favore di una regolamentazione dell'eutanasia.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →