Venerdì 5 giugno 2026
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Chiese Evangeliche: aumentano fedeli grazie a stranieri

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Su circa 300 comunita' evangeliche, almeno 200 sperimentano in qualche modo la presenza di fedeli provenienti da altri Paesi e alcune di esse, che da tempo soffrivano per il calo dei frequentatori, stanno rifiorendo grazie all'arrivo di questi nuovi credenti.
E' il dato che emerge da un'indagine della della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei) ed e' su questa crescente presenza straniera che oggi si e' soffermato il Sinodo Valdese e Metodista.
Accoglienza, integrazione, necessita' di costruire un dialogo fra culture diverse sono i temi sul tappeto del Sinodo valdese, in corso a Torre Pellice (Torino). Un'esperienza portata al centro del dibattito e' quella di 'Essere chiesa insieme', un gruppo di lavoro costituito nel 2000 per affrontare (con studi e riflessioni che prendono corpo in un bollettino spedito a chi ne fa richiesta) i nodi della crescente presenza in Italia di immigrati protestanti.
'La diversita' - ha osservato Elisabetta Ribet, pastora valdese alla periferia di Palermo - e' una benedizione, un dono e una vocazione, ma non e' priva di difficolta': bisogna imparare a mettere da parte la nostra identita' e a convertire i propri sguardi. L'esistenza stessa di una chiesa multiculturale dimostra che un mondo diverso e' possibile'.
Per il pastore ghanese George Ennin, che opera vicino a Parma a contatto con numerosi africani metodisti, c'e' pero' 'ancora molto lavoro da fare'.
'I modelli di integrazione che abbiamo in mente - spiega - non necessariamente corrispondono alla quotidianita'. Va ancora superato il senso di sradicamento degli uni e la paura di un'invasione culturale degli altri'.
Comunque, secondo Ennin, 'ci sono speranze per il futuro soprattutto legate alle giovani generazioni, agli africani nati in Italia: la loro pelle e' africana, ma la mentalita' e' europea. Saranno loro a realizzare la piena integrazione'
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