Chiuse le indagini sui poliziotti che sniffavano cocaina
Il pubblico ministero Vittorio Ranieri Miniati ha chiuso le indagini dell'inchiesta su poliziotti consumatori di cocaina nelle questure di Liguria, Lombardia e Piemonte.
L'indagine aveva portato lo scorso febbraio all'arresto di 11 persone, tra cui i due agenti SP e MM.
Successivamente, l'inchiesta si era allargata a 14 indagati.
Secondo la procura genovese, gli indagati facevano parte di una piccola organizzazione i cui intermediari erano gli agenti arrestati. La droga, un traffico di due etti di cocaina alla settimana, se la procurava un pregiudicato che e' finito a sua volta in carcere, e veniva quasi sempre distribuita nel corso di feste tra amici organizzate in appartamenti di Genova e del Tigullio, frequentate da giovani dai 20 ai 30 anni.
SP, difeso dall'avvocato Giorgio Torrigino, accusato anche di truffa e falso, nei prossimi giorni avanzera' richiesta di patteggiamento. Il poliziotto, dopo essere stato sottoposto a provvedimento disciplinare, si era completamente depilato per evitare accertamenti tossicologici. Ma durante gli interrogatori aveva spiegato di averlo fatto per non farsi scoprire proprio nel momento in cui aveva deciso di smettere e non per continuare a farlo impunemente.
L'indagine aveva portato lo scorso febbraio all'arresto di 11 persone, tra cui i due agenti SP e MM.
Successivamente, l'inchiesta si era allargata a 14 indagati.
Secondo la procura genovese, gli indagati facevano parte di una piccola organizzazione i cui intermediari erano gli agenti arrestati. La droga, un traffico di due etti di cocaina alla settimana, se la procurava un pregiudicato che e' finito a sua volta in carcere, e veniva quasi sempre distribuita nel corso di feste tra amici organizzate in appartamenti di Genova e del Tigullio, frequentate da giovani dai 20 ai 30 anni.
SP, difeso dall'avvocato Giorgio Torrigino, accusato anche di truffa e falso, nei prossimi giorni avanzera' richiesta di patteggiamento. Il poliziotto, dopo essere stato sottoposto a provvedimento disciplinare, si era completamente depilato per evitare accertamenti tossicologici. Ma durante gli interrogatori aveva spiegato di averlo fatto per non farsi scoprire proprio nel momento in cui aveva deciso di smettere e non per continuare a farlo impunemente.
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