Cile. Avvocato Pinochet definisce accuse di narcotraffico strumentali
Le accuse rivolte ad Augusto Pinochet dall'ex capo della polizia politica della dittatura, Manuel Contreras, "mirano unicamente a demolire la sua immagine storica". Lo ha assicurato oggi a Santiago del Cile, l'avvocato dell'ex generale, Pablo Rodriguez.Secondo quanto ha pubblicato domenica il quotidiano cileno La Nacion, in una memoria ad un magistrato che indaga sulla morte del colonnello Gerardo Huber, Contreras ha sostenuto che parte del denaro di cui dispone Pinochet proverrebbe da un traffico di droga organizzato durante la dittatura con il figlio Marco Antonio e l'imprenditore cileno Edgardo Bathich.
L'avvocato ha definito "false" e "ingiuriose" le accuse di Contreras ed ha sostenuto che esse ubbidiscono ad un risentimento dovuto al fatto che Pinochet non lo ha difeso nei processi per crimini contro l'umanita' che lo hanno portato in carcere dove deve scontare lunghe pene detentive.
"Che adesso si venga a dire -ha proseguito il legale- che e' vincolato al narcotraffico, alla riscossione di commissioni per la vendita di armi, all'uso indebito di fondi riservati e di Stato, mi sembra una pratica ingiuriosa, denigrante e destinata a distruggere l'immagine storica del generale Pinochet e del suo regime".
Anche il senatore della Udi (destra), Jorge Arancibia, ha dichiarato che le denunce di Contreras sono inverosimili e che l'ex capo della Dina con esse ha perduto qualsiasi credibilita'.
Per quanto riguarda poi la sorte di Eugenio Berrios, il biochimico che negli stabilimenti militari di Talagante avrebbe supervisionato la produzione di cocaina utilizzata per i presunti traffici di Pinochet, secondo Contreras egli non sarebbe morto come e' stato sostenuto, ma sarebbe vivo negli Stati Uniti.
Il particolare e' stato rivelato dall'avvocato Fidel Reyes, che ha detto ai giornalisti che nella memoria consegnata da Contreras al pm Claudio Pavez si sostiene non solo che Berrios sarebbe vivo e residente negli usa, ma che due anni fa avrebbe perfino visitato il Cile.
Lo scienziato che e' considerato l'inventore del terribile gas Sarin fu portato via a forza dal Cile verso l'Uruguay nel 1991 per evitare che facesse dichiarazioni nell'inchiesta per l'attentato in cui mori' a Washington il ministro degli Esteri di Salvador Allende, Orlando Letelier.
Durante la dittatura, Berrios e' sospettato di avere avuto stretti contatti con i neofascisti italiani che appoggiavano il regime di Pinochet.
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