Sabato 6 giugno 2026
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Cile. La Chiesa Cattolica, il divorzio e le droghe

Notizia ·
La Chiesa Cattolica cilena ha ammesso pubblicamente di avere sbagliato a lanciare una campagna pubblicitaria contro il divorzio che lascia intendere come i figli dei genitori separati cadano nella tossicodipendenza, nell'alcolismo, nella violenza familiare e nella criminalita'. A rettificare questa posizione, dopo le polemiche che erano seguite alla messa in onda dello spot, e' stato il cardinale Francisco Javier Errazuriz. Il cardinale ha spiegato che non era intenzione della Chiesa stigmatizzare e discriminare nessuno, ma solo di informare sulle statistiche che parlano dei Paesi in cui esiste il divorzio. Statistiche in particolare fornite dalla statunitense Heritage Foundation, in cui si sostiene che il divorzio e' una causa importante della tossicodipendenza, della criminalita' giovanile, della poverta' e dei problemi di salute mentale.
Lo spot televisivo di 40 secondi dove vengono mostrati una serie di grafici su sfondo nero in cui si mostra come crescono gli indici di criminalita' e tossicodipendenza tra i figli dei divorziati, si conclude con un bambino che piange, una musica triste e una voce fuori campo che dice "Cile, non divorziamo!".
Nonostante la leggera retromarcia della Chiesa, su due delle cinque televisioni che lo trasmettevano, le due piu' conservatrici, lo spot continua ad andare in onda. E la Chiesa annuncia che la battaglia contro questa legge andra' avanti.
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