Cile. Creata la prima banca pubblica di cellule staminali
Da una settimana il Cile puo' contare sulla sua prima banca pubblica di sangue del cordone ombelicale, aperta a qualunque paziente ne faccia richiesta. Il sangue cordonale ha il pregio di contenere cellule staminali utilizzabili per il trattamento di malattie sanguigne. Banco de Vida, come e' stata chiamata la nuova struttura voluta dalla facolta' di medicina dell'Universita' Cattolica (UC) di Santiago, sara' il primo centro a prestare servizio di raccolta e custodia delle cellule staminali cordonali dei neonati ad uso pubblico. Diversamente dalle strutture private, la banca pubblica riceve donazioni e le conserva per chiunque abbia bisogno di un trapianto sanguigno con cellule staminali: l'ente s'assume infatti i costi di raccolta, gestione, analisi e crioconservazione dei campioni affidatigli. "La madre, quando dona il sangue del cordone ombelicale, rinuncia a qualsiasi uso personale dello stesso. Questa non e' una banca dove la mamma conserva il sangue per il proprio figlio in modo gratuito, bensi' e' un luogo di donazione aperto a chiunque ne abbia necessita'" ha spiegato il medico dell'Universita' Cattolica del Cile, Francisco Barriga. In Cile ci sono tre banche private di cellule staminali, a beneficio esclusivo delle famiglie con cui e' stato stipulato un accordo. Tornando al Banco de Vida, le donazioni saranno raccolte dal Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia della UC.
La conservazione del sangue del cordone ombelicale e' una prassi in aumento nel mondo per la sua potenzialita' in termini di cure future: le cellule staminali estratte possono infatti generare i principali componenti del sangue, del midollo osseo e del sistema immunologico.
La conservazione del sangue del cordone ombelicale e' una prassi in aumento nel mondo per la sua potenzialita' in termini di cure future: le cellule staminali estratte possono infatti generare i principali componenti del sangue, del midollo osseo e del sistema immunologico.
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