Venerdì 5 giugno 2026
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Cile. Lavoratori e stupefacenti

Notizia ·
Dopo uno studio nazionale sul consumo di droghe, dove si evidenziava che il 6,2% dei lavoratori intervistati (227 mila persone) ha fatto uso di droghe illegali nel corso dell'ultimo anno, il Conace, Consiglio Nazionale per il Controllo sugli Stupefacenti, si e' posto un ambizioso obbiettivo. Ogni impresa, sia del settore privato, che di quello pubblico, dovrebbe avere un suo programma di prevenzione per il consumo di alcol e droghe. "Abbiamo avvertito una tendenza all'aumento del consumo di droghe, mentre il processo di sensibilizzazione delle imprese e' molto piu' lento" ammette la direttrice esecutrice del Conace, Maria Teresa Chadwick.
Un'altra inchiesta sottolinea il problema, quella realizzata nei servizi di pronto soccorso, che ha indicato come il 7% dei pazienti assistiti per incidenti sul lavoro aveva usato droghe illegali e il 17% alcol. Sullo steso argomento c'e' anche un'altra ricerca, quella condotta dall'ospedale del lavoratore della Associazione Cilena di Sicurezza, che dimostra che nel 30,4% dei casi di incidenti sul lavoro c'era stato un consumo di droghe o alcol nelle sei ore precedenti all'incidente.
Lo psichiatra Rolando Chandia, critica l'atteggiamento delle imprese che non collaborano e sostiene che "i programmi di prevenzione piu' che un costo, costituiscono un investimento redditizio, poiche' l'abuso di alcol o droghe diminuisce la produttivita', e' all'origine di incidenti, ritardi, aumenta l'assenteismo e causa la perdita di materiali".
Tuttavia i costi per le aziende non sono irrilevanti e questo ha fatto si' che solo quelle maggiori abbiamo programmi di prevenzione e riabilitazione. C'e' per esempio la catena di supermercati D&S, che prevede perfino dei capi sezione che sono in grado di vedere i sintomi della tossicodipendenza e poi cercano di coinvolgere il lavoratore in programmi riabilitativi. Altre modalita' di sensibilizzazione possono essere quelle di campagne di prevenzione organizzate dalle aziende che i lavoratori possono seguire volontariamente, fino alla modalita' piu' forte che e' quella che prevede dei veri i propri test antidroga da effettuarsi periodicamente.
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