Lunedì 8 giugno 2026
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Cile. Rice e Morales si incontrano sul narcotraffico

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Il segretario di Stato Usa, Condoleezza Rice, ed il presidente boliviano Evo Morales si sono incontrati oggi per circa 25 minuti e, pur se entrambi non hanno detto nulla al termine del colloquio, da quanto è trapelato, hanno affrontato soprattutto il tema del narcotraffico. La riunione è avvenuta a Valparaiso, poco prima della cerimonia dell'insediamento del presidente cileno, Michelle Bachelet, in una stanza del senato cileno. Al termine dell'incontro, davanti alla stampa, Morales ha regalato alla Rice un charango, un piccola chitarra andina di colore verde perche' laccata con foglie di coca, che il segretario di Stato Usa ha ricevuto con un aperto sorriso. "Speriamo di riuscire a prtarlo a Washington. Dobbiamo solo verificare alla nostra doogana quale regola verra' applicata", ha spiegato un funzionario del Dipartimento di Stato.
Dono e sorriso, che non devono certo aver cancellato il fatto che, ieri, il presidente boliviano, davanti a oltre 6.000 persone radunatesi nel campo di tennis dello stadio Nacional di Santiago, pur se ha rivolto un appello agli altri Paesi della regione ad unirsi "in un patto contro il narcotraffico", non ha esitato a ribadire che Washington, "con il pretesto della lotta alla droga, effettua delle pressioni ed impone condizioni ai nostri governi". "L'impero, con tale scusa, anche in Bolivia vuole imporre il liberismo e, tra l'altro, cambiare pure i vertici delle nostre forze armate", ha anche tuonato Morales, secondo il quale gli Usa rischiano di trasformare l'America Latina "in un secondo Vietnam". Ad ogni modo, nell'ovattato silenzio della stanza del senato cileno, secondo quanto avrebbe fatto sapere lo stesso capo dello Stato boliviano, Morales ha affrontato con la Rice il tema della cooperazione bilaterale nella lotta contro la droga, pur se ha insistito sulla 'depenalizzazione' della coltivazione delle foglie di coca, che ha sempre difeso poiché, a suo avviso, non sono uno stupefacente.
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