Venerdì 5 giugno 2026
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Cile. Il Senato rivede la legge sulle droghe

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Il Senato ha approvato il progetto di legge che andra' a sostituire la Ley 19.366, che sanziona il traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope. Ora il testo e' alla Camera, cui spetta il via libero definitivo.
Tra le modifiche piu' significative, rispetto alla legislazione in vigore, c'e' la creazione di un registro obbligatorio sulla produzione e la circolazione delle sostanze che servono per l'elaborazione delle droghe; l'indurimento delle pene per i consumatori e per il piccolo spaccio con sanzioni amministrative ma anche di tipo detentivo -per gli spacciatori dai 541 giorni ai 5 anni di carcere; la creazione di un agente speciale che puo' infiltrarsi nelle bande del narcotraffico e le cui azioni verranno esentate dalle pene previste per quel tipo di reati; sempre in ambito della polizia e delle forze di sicurezza sono previsti controlli antidroga senza preavviso e programmi di riabilitazione per agenti tossicodipendenti; le intercettazioni telefoniche; il segreto istruttorio e le indagini che possono prolungarsi dai 60 ai 120 giorni; e l'aumento della carcerazione preventiva per gli indiziati da 3 a 5 giorni.
"Uno dei gravi problemi oggi, e' che il piccolo spaccio in genere non veniva sanzionato, visto che c'erano molti casi di persone che si facevano passare per consumatori e i capi delle organizzazioni dello spaccio facilmente riuscivano ad ottenere la loro liberazione", spiega il senatore del RN (Renovación Nacional) Alberto Espina, presidente della commissione costituzionale del Senato.
In merito al solo consumo di droga in Cile la sanzione e' di tipo amministrativo con l'assistenza obbligatoria a programmi di riabilitazione per un periodo di 180 giorni, la sospensione della patente per 6 mesi e in caso di recidiva per 2 anni.
I recidivi per i reati della legge sulle droghe non potranno compiere la loro condanna in liberta'.
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