Cile. Un senatore ed un economista per la marijuana
Dopo il caso della 71enne Maria Luisa Velasco, la signora arrestata per una settimana dopo il ritrovamento nella sua casa di 44 piante di cannabis che usava per scopi terapeutici, si e' riaperto un dibattito sulle politiche in materia di droghe. E cosi' il senatore indipendente Nelson Avila e l'economista Alvaro Bardon si sono dichiarati favorevoli alla coltivazione domestica delle piante di marijuana per scopi ludici e terapeutici, un fatto che aiuterebbe i consumatori a poter contare su una sostanza naturale senza l'aggiunta di elementi chimici, potendo anche evitare contatti con il narcotraffico."Le autorita' stanno incorrendo in una assurda contraddizione, dato che dicono alla popolazione di essere preoccupate della salute delle persone, ed e' una cosa falsa, perche' se cosi' fosse non obbligherebbero la gente a consumare marijuana pressata con tutta una serie di sostanze tossiche: sono stati rintracciati anche alimenti per cani e liquidi dei freni", ha detto il senatore Avila che ha definito "vergognoso" il caso della Velasco, qualificante delle politiche del Governo e della polizia nella lotta al narcotraffico.
Alvaro Bardon ha precisato che se esiste realmente una preoccupazione sul tema della tossicodipendenza, occorre partire dal punto di vista medico, educando e informando la gente. Ha ricordato allora il caso di un senatore che, anni prima, si iniettava morfina quando lavorava al Congresso e conduceva una vita normale. E' stato un grande senatore, un candidato presidenziale e un medico. Non ha avuto nessun problema, perche' c'e' gente che puo' convivere con questo e altro", ha sostenuto Bardon.
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