Cina. Denuncia di Amnesty, no alla pena di morte
La Repubblica Popolare Cinese si appresta a giustiziare decine o forse centinaia di persone, per commemorare la giornata mondiale antidroghe indetta dalle Nazioni Unite. Amnesty International lancia un appello al Governo perche' ora, e nel futuro, non commini piu' sentenze capitali. Si legge nel rapporto: "in prossimita' del 26 giugno, giornata internazionale contro il consumo delle droghe e i traffici, si e' registrato un aumento di esecuzioni capitali. Piu' di 50 persone sono state giustiziate, la scorsa settimana, per crimini connessi alle droghe in otto, delle ventitre province cinesi. Ma non ci sono prove che la pena di morte sia un deterrente al traffico o al consumo, e che sia piu' efficace di altre pene".Anche le Nazioni Unite nel UN Special Rapporteur on Summary or Arbitrary Executions, hanno richiamato la Cina, chiedendo espressamente di non comminare la pena capitale per i trafficanti di droghe.
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