Cina. Mafia colombiana vende cocaina ai nuovi ricchi
Il sequestro, all'inizio della settimana, di oltre 142 chili di cocaina nella provincia meridionale del Guangdong ha segnato lo sbarco in Cina della mafia colombiana. 'Non c'e' da sorprendersi. Tutti vogliono venire a vendere la loro merce sul mercato cinese e lo fanno anche i grossi trafficanti di droga', ha detto William A.Flebig, un agente della Drug Enforcement Admistration degli Stati Uniti, illustrando insieme ad ufficiali delle dogane della Cina e di Hong Kong i risultati delle indagini, che si sono protratte per cinque mesi.Partita dalle investigazioni in Sud America della Dea, l' operazione ha portato all'arresto di nove persone, due prese ad Hong Kong e sette a Shenzhen, nella Cina popolare. La cocaina, una droga 'di lusso', ha fatto da poco la sua comparsa nei party dei nuovi ricchi cinesi. Fino ad oggi si erano verificati soli casi di sequestri limitati e si riteneva che molti dei consumatori si rifornissero all'estero mentre per le strade di Pechino e Shanghai e' piu' facile imbattersi in spacciatori che offrono le droghe derivate dall' oppio e quelle sintetiche, di moda tra i giovani rampolli della nuova borghesia.
'In passato -ha spiegato l'ufficiale della polizia doganale cinese Liu Shao Hui- la normale strada della droga passava dal Triangolo d'Oro di Laos, Thailandia e Cambogia alla provincia dello Yunnan'. Si trattava soprattutto di eroina, come testimonia l' alto numero di tossicodipendenti (e di malati di Aids) che si registra nello Yunnan. In quantita' notevolmente minori, anche l'hashish viene tradizionalmente importato attraverso lo Yunnan. 'Ora abbiamo una situazione nuova: gli arrivi di droga si verificano anche lungo la costa di sudest, in particolare nella provincia del Fujan; c' e' un' altra fonte, la cosiddetta Mezzaluna d' oro, che comprende l' Iran, l' Afghanistan ed il Medio Oriente, che ha il suo sbocco naturale nel nord del paese; infine, nel nordest della Cina si registrano arrivi dalla penisola coreana', ha aggiunto Liu senza specificare se il riferimento era alla Corea del Nord, a quella del Sud o ad entrambe. 'Infine abbiamo la 'porta' del sud, quella che passa dal Guangdong ed in particolare da Shenzhen'.
Secondo dati forniti dall'Amministrazione Generale delle Dogane, 13 dei 49 casi di traffico di droga scoperti nei primi tre mesi dell' anno si sono verificati alla frontiera di Lowu, che segna il passaggio tra Hong Kong ed il Guangdong, nella Repubblica Popolare. La strada seguita dai trafficanti, hanno spiegati gli ufficiali, e' lunga e difficile e indica quanto sia considerato importante arrivare a stabilire una testa di ponte in Cina: gli investigatori hanno seguito il viaggio della droga dal Sud America, all' Africa, al Medio Oriente ed infine ad Hong Kong e Shenzhen. Le persone arrestate provengono dalla Colombia, dal Venezuela, dalla Cina e da Hong Kong. Due cittadini colombiani -uno dei quali e' considerato un 'grosso' trafficante- sono stati catturati ad Hong Kong. Delle sette persone arrestate in Cina solo due sono state individuate dalla stampa di Hong Kong, dopo che le autorita' hanno rifiutato di renderne noti i nomi con la motivazione che le indagini sono ancora in corso: si tratta di uomo chiamato Liang e di sua moglie, originari di Shanghai. I due, riferisce il Guangdong Daily, hanno vissuto a lungo in America Latina e parlano fluentemente lo spagnolo. L' uomo era stato arrestato negli Usa nel 1988 e condannato a cinque anni di prigione per traffico i droga. L' anno scorso, la coppia si e' trasferita ad Hong Kong.
Quando all' inizio dell' anno, un trafficante colombiano noto alla Dea li ha contattati, gli investigatori hanno capito che erano sul punto di scoprire un traffico di grandi dimensioni.
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