Cina. Maxi-centro pediatrico e cura staminali progettato dagli esperti del Meyer di Firenze
Il piu' grande polo per la cura dei tumori pediatrici dell Asia nascera' a Pechino con un cuore italiano: il progetto sara' infatti messo a punto dagli esperti dell ospedale Meyer di Firenze che metteranno a disposizione il know how tecnocologico.
Cellule staminali e chemioterapia di ultima generazione in un unico mega reparto con dimensioni sconosciute agli ospedali europei e americani: 12 piani in una struttura che si inserira nell ospedale pediatrico di Pechino. Con un grande obiettivo scientifico. 'Oggi infatti per fortuna alcuni tumori come il neuroblatoma contano solo poche decine di casi l anno i Italia ha spiegato il direttore generale dell ospedale Meyer, Paolo Morello e per mettere a punto un protocollo scientifico nuovo o avviare una ricerca serve il contributo di tanti centri diversi'.
Una struttura del genere, invece, grazie alle sue dimensioni, diventera' una miniera di dati e informazioni da elaborare.
L intesa per andare avanti anche a livello nazionale e stata raggiunta oggi a Pechino in un incontro che ha visto anche la firma dell atto da parte del ministro della Salute Livia Turco e del il ministro cinese Gao Qian per il rafforzamento della collaborazione contro le malattie infettive attraverso i due centri, quello italiano e quello cinese, nati dopo l emergenza Sars.
Oggi solo in Cina si registrano ogni anno 40.000 mila nuovi casi di tumori pediatrici, un numero grande quanto quello registrato in tutto il continente europeo. In tutto la nuova struttura ( alla quale ha dato un forte sostegno l'assessore alla sanita' della Toscana Enrico Rossi) mettera a disposizione 400 posti letto ed a pieno regime potra curare non piu di 2000 bambini l anno. Ancora troppo poco, per le dimensioni del problema della Cina che intende ora mettere mano alla rete di strutture per creare nuovi centri.
Nella Repubblica Popolare infatti la sanita delle citta e molto differente da quella delle campagna e le possibilita di sopravvivere ad una malattia sono fortemente legate per giunta anche alle condizioni economiche. Il futuro reparto oncologico del Beijing Child Hospital sara infatti a pagamento. L Italia in questo intende offrire un doppio aiuto, non solo progettera il reparto ma i proventi che otterra li mettera a disposizione per la cura di un certo numeri di bambini. 'Questo non risolvera i problemi ha spiegato Morello ma servira a dare un segno'. La partecipazione italiana al progetto cinese prevede la formazione del personale, il progetto preliminare edilizio e la definizione del complesso parco tecnologico. Fra le novita c'e' anche quella che l ospedale italiano attivera al suo intervo un societa per azioni come braccio operativo di questa iniziativa che, quindi, non gravera sulle risorse pubbliche.
Ma contro i tumori, questa volta per i cinesi che vivono in Italia, c e anche un'altra novita . La Lilt con l associzione cinese contro il cancro produrra opuscoli in lingua per la prevenzione del cancro al polmone e al seno. I tumori in Cina sono una delle emergenze sanitarie di maggior rilievo. Troppo fumo e troppo cibo stanno cambiando il quadro epidemiologico del paese. Nelle citta si muore soprattutto per tumori mentre nelle campagna per malattie respiratorie. La Cina c e ance un vero e proprio boom di malattie cardiovascolari legate molto spesso alle abitudini di vita sbagliate acquisite dagli abitanti delle grandi aree metropolitane in linea con il progresso economico.
Cellule staminali e chemioterapia di ultima generazione in un unico mega reparto con dimensioni sconosciute agli ospedali europei e americani: 12 piani in una struttura che si inserira nell ospedale pediatrico di Pechino. Con un grande obiettivo scientifico. 'Oggi infatti per fortuna alcuni tumori come il neuroblatoma contano solo poche decine di casi l anno i Italia ha spiegato il direttore generale dell ospedale Meyer, Paolo Morello e per mettere a punto un protocollo scientifico nuovo o avviare una ricerca serve il contributo di tanti centri diversi'.
Una struttura del genere, invece, grazie alle sue dimensioni, diventera' una miniera di dati e informazioni da elaborare.
L intesa per andare avanti anche a livello nazionale e stata raggiunta oggi a Pechino in un incontro che ha visto anche la firma dell atto da parte del ministro della Salute Livia Turco e del il ministro cinese Gao Qian per il rafforzamento della collaborazione contro le malattie infettive attraverso i due centri, quello italiano e quello cinese, nati dopo l emergenza Sars.
Oggi solo in Cina si registrano ogni anno 40.000 mila nuovi casi di tumori pediatrici, un numero grande quanto quello registrato in tutto il continente europeo. In tutto la nuova struttura ( alla quale ha dato un forte sostegno l'assessore alla sanita' della Toscana Enrico Rossi) mettera a disposizione 400 posti letto ed a pieno regime potra curare non piu di 2000 bambini l anno. Ancora troppo poco, per le dimensioni del problema della Cina che intende ora mettere mano alla rete di strutture per creare nuovi centri.
Nella Repubblica Popolare infatti la sanita delle citta e molto differente da quella delle campagna e le possibilita di sopravvivere ad una malattia sono fortemente legate per giunta anche alle condizioni economiche. Il futuro reparto oncologico del Beijing Child Hospital sara infatti a pagamento. L Italia in questo intende offrire un doppio aiuto, non solo progettera il reparto ma i proventi che otterra li mettera a disposizione per la cura di un certo numeri di bambini. 'Questo non risolvera i problemi ha spiegato Morello ma servira a dare un segno'. La partecipazione italiana al progetto cinese prevede la formazione del personale, il progetto preliminare edilizio e la definizione del complesso parco tecnologico. Fra le novita c'e' anche quella che l ospedale italiano attivera al suo intervo un societa per azioni come braccio operativo di questa iniziativa che, quindi, non gravera sulle risorse pubbliche.
Ma contro i tumori, questa volta per i cinesi che vivono in Italia, c e anche un'altra novita . La Lilt con l associzione cinese contro il cancro produrra opuscoli in lingua per la prevenzione del cancro al polmone e al seno. I tumori in Cina sono una delle emergenze sanitarie di maggior rilievo. Troppo fumo e troppo cibo stanno cambiando il quadro epidemiologico del paese. Nelle citta si muore soprattutto per tumori mentre nelle campagna per malattie respiratorie. La Cina c e ance un vero e proprio boom di malattie cardiovascolari legate molto spesso alle abitudini di vita sbagliate acquisite dagli abitanti delle grandi aree metropolitane in linea con il progresso economico.
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