Cina. Un nuovo farmaco contro la tossicodipendenza
La Cina ha sviluppato un nuovo farmaco biologico contro la tossicodipendenza che non ha effetti collaterali e non provoca a sua volta dipendenza. Cosi' fa sapere l'agenzia cinese di Stato.
Il farmaco e' stato sviluppato a Kunming, capitale della provincia dello Yunnan, nel sudovest del Paese. E commercializzato nella stessa citta', dove il numero di tossicodipendenti e' consistente.
La novita' si deve all'ingegner Qin Sicheng, che l'ha messa a punto per la "Sun Way Biological Technology Company Limited", ottenendone poi l'autorizzazione dello Stato.
Seguendo le teorie della medicina tradizionale cinese, l'ingegner Qin ha usato aloe, te' selvatico e altri tipi di erbe, oltre alla moderna tecnologia biologica, fino a produrre una medicina liquida.
Il nuovo farmaco e' in grado di controllare la dipendenza entro due giorni, e di aiutare i pazienti a ristabilirsi entro un periodo che va da un mese ad un anno, rispetto alla specifico rapporto di ognuno con la droga.
Secondo Han Deqian, ex vice-ministro di "Scienza e tecnologia", in Cina i tossicodipendenti registrati in quanto tali, sono circa 900 mila, e si tratta di un numero in notevole aumento.
Sempre secondo l'agenzia stampa cinese, gli ambasciatori di diversi Paesi, tra cui Benin, Oman, Nepal, Yemen e Thailandia, hanno inviato messaggi di congratulazioni per il successo di questa nuova medicina.
Il farmaco e' stato sviluppato a Kunming, capitale della provincia dello Yunnan, nel sudovest del Paese. E commercializzato nella stessa citta', dove il numero di tossicodipendenti e' consistente.
La novita' si deve all'ingegner Qin Sicheng, che l'ha messa a punto per la "Sun Way Biological Technology Company Limited", ottenendone poi l'autorizzazione dello Stato.
Seguendo le teorie della medicina tradizionale cinese, l'ingegner Qin ha usato aloe, te' selvatico e altri tipi di erbe, oltre alla moderna tecnologia biologica, fino a produrre una medicina liquida.
Il nuovo farmaco e' in grado di controllare la dipendenza entro due giorni, e di aiutare i pazienti a ristabilirsi entro un periodo che va da un mese ad un anno, rispetto alla specifico rapporto di ognuno con la droga.
Secondo Han Deqian, ex vice-ministro di "Scienza e tecnologia", in Cina i tossicodipendenti registrati in quanto tali, sono circa 900 mila, e si tratta di un numero in notevole aumento.
Sempre secondo l'agenzia stampa cinese, gli ambasciatori di diversi Paesi, tra cui Benin, Oman, Nepal, Yemen e Thailandia, hanno inviato messaggi di congratulazioni per il successo di questa nuova medicina.
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