Lunedì 8 giugno 2026
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Cina. Le operazioni al cervello: una terapia disintossicante, in fase di verifica

Notizia ·
Il ministero della Salute ha deciso di proibire le operazioni al cervello nei tossicodipendenti come forma di trattamento di disintossicazione, avviate lo scorso febbraio e realizzate in otto province.
Le autorita' mediche hanno evidenziato come questa chirurgia e' ancora un progetto scientifico in fase di ricerca clinica. Il ministero ha spiegato che continuera' a sostenere gli specialisti nella valutazione dei risultati, seguendo e monitorando chi e' gia' stato operato.
Grazie ad uno scanner venivano fissati sette punti nella testa attraverso cui introdurre degli aghi, che in due momenti successivi, facevano passare del calore tra i 45 e i 65 gradi. Il calore, diffuso attraverso gli elettrodi, ha l'obiettivo di distruggere le cellule, e spezzare cosi' le connessioni nella memoria dove sarebbero riunite le informazioni e i ricordi delle sostanze stupefacenti.
Secondo un articolo pubblicato sul Beijing Times gli interventi erano realizzati in molte localita'; nel sudest del Paese in un solo centro sono state realizzate 200 operazioni: nessun morto e nel 90% dei casi i risultati sono stati positivi. Ad Hunan, nel centro del Paese, altri 60 interventi, e nessun morto. Per poter ricevere questo trattamento radicale, era necessario essere dipendenti da droghe da almeno tre anni, avere fallito tre trattamenti di disintossicazione e non avere ne' l'Aids, ne' il cancro.
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