Cina. Stipendi nei campi di lavoro
I prigionieri del "campo di lavoro N.2" della provincia del Gansu, nella Cina nordoccidentale, sono i primi, dall'istituzione dei campi nel 1957, a ricevere un salario per il loro lavoro.Nel campo ci sono almeno 2000 prigionieri, il 92% dei quali era tossicodipendente prima dell'arresto (ed e' probabilmente la ragione dell'arresto, visto che i campi sono considerati una forma "soft" di punizione, le pene per traffico sono ben piu' dure n.d.r.).
Il termine medio di reclusione in uno di questi campi di lavoro e' di un anno, quello massimo, di tre.
Il "salario minimo" dei prigionieri e' di 150 yuan (18 US$) al mese, quello medio si aggira sui 180 yuan (22 US$). I prigionieri "piu' diligenti", hanno avuto paghe fino a 427 yuan (52 US$).
Questi valori vanno confrontati con la realta' di questa provincia cinese. Per lo Stato, 180 yuan (22 dollari, quindi sotto la media del "famoso" dollaro al giorno) sono il "reddito minimo" locale per i lavoratori, mentre una persona impiegata a tempo pieno, nel Gansu, non riceve una paga superiore a 600 yuan (72 US$).
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