Cina. Taglie contro i trafficanti
Il Paese ha lanciato, lo scorso mese, una guerra al consumo delle sostanze stupefacenti, arrivando ad offrire taglie per la cattura dei trafficanti.Questo impegno e' stato ribadito nella recente conferenza stampa di Yang Fengrui, responsabile della commissione nazionale per il controllo delle droghe: "Nonostante i risultati ottenuti -ha dichiarato Yang- la situazione in Cina tende a peggiorare. E' una situazione grave".
Il Governo si avvalera' della collaborazione delle persone comuni. Ad ogni segnalazione, lo Stato offrira' circa 300 mila Yuan (circa 28 euro).
Stime ufficiali riportano che nel 2004 la polizia ha arrestato 67 mila persone e risolto 98 mila casi connessi alle droghe, sequestrando 10,8 tonnellate d'eroina e 2,7 di ice.
Per Yang sono i traffici alle frontiere e la maggiore apertura della societa' cinese ad incrementare il commercio illecito.
Attualmente, i trafficanti ricevono condanne severe, anche la pena di morte, e i tossicodipendenti catturati dalla polizia sono mandati nei centri di riabilitazione, dove devono rimanere per 4 anni.
"La Cina -prosegue Yang- sta sperimentando dei progetti di "case di riabilitazione per tossicodipendenti", ma il metodo principale rimane la rieducazione obbligatoria e quella tramite il lavoro".
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