Cina. Yang Fengrui difende la pena di morte
Il capo dell'antidroga cinese, Yang Fengrui ha difeso nei giorni scorsi il ricorso alla pena di morte come strategia antidroga.Secondo Yang, "il Governo cinese spera che i tossicodipendenti possano ritornare attivi nella societa'. Ma per i trafficanti servono punizioni speciali, in quanto il commercio di droga ha delle grosse conseguenze sul piano sociale, equivale ad un omicidio".
Yang non e' stato in grado di fornire il numero dei condannati a morte per droga lo scorso anno. Altre fonti ci informano che, in ogni modo, lo scorso mese, per "festeggiare" la giornata mondiale antidroga, sono state eseguite diverse condanne a morte in tutto il Paese.
Proprio in quella occasione, Amnesty International, aveva chiesto al Governo cinese di abolire la pena di morte per i reati di droga.
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