Mercoledì 10 giugno 2026
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Cirio: da banche scarsa informazione

Notizia ·
Nella vicenda dei prestiti obbligazionari emessi dalla Cirio, la cui insolvenza oggi mette a rischio il capitale investito da 30.000 risparmiatori italiani, le banche non avrebbero svolto il loro ruolo nell'interesse dei piccoli risparmiatori, non mettendoli in guardia dai rischi di insolvenza che il gruppo agroalimentare, gia' sull'orlo del fallimento, correva. Ad affermarlo e' il team di legali dello studio Fimmano' e associati che difende un gruppo (circa un centinaio) di investitori napoletani. Le banche "una volta resesi conto -si legge in una nota dei legali- della impossibilita' da parte del gruppo Cirio di rimborsare gli enormi ed incauti finanziamenti che le stesse banche avevano elargito, hanno preferito scaricare gran parte di quest'esposizione sugli ignari risparmiatori i quali, a differenza degli investitori qualificati (in primis gli operatori bancari) nulla potevano sapere circa la drammatica crisi finanziaria in cui versava il gruppo". "Importante e' precisare -si osserva nella nota- che non si e' mai affermato nei due giudizi promossi che il rating fosse obbligatorio. Ovviamente il rating (l'indice di rischio dell'investimento, ndr) qualora fosse stato eseguito di sicuro avrebbe messo in luce la reale pericolosita' dei titoli emessi il cui collocamento ad opere di queste banche sarebbe risultato se non impossibile alquanto difficile". "La difesa delle banche 'venditrici' di bond qualora si avvitasse sulla presunta non sollecitazione sarebbe davvero 'kamikaze': infatti come un risparmiatore pure avveduto poteva essere senza alcun imbeccamento a conoscenza di un bond emesso da una società straniera e collocato in un altro mercato comunitario?" "Vi e' stata da parte di alcuni istituti bancari la violazione di una specifica normativa informativa che ha messo a repentaglio il bene più prezioso per un sistema finanziario evoluto, ovvero la fiducia dei risparmiatori negli operatori". Francesco Fimmano', docente di Diritto Commerciale all'Università del Molise, si dice fiducioso sulle possibilita' da parte dei risparmiatori coinvolti nel 'default' del gruppo agroalimentare italiano sottoposto ora ad amministrazione straordinaria di riavere i loro soldi: "Ci vorrà del tempo -dice- ma sono abbastanza fiducioso in una soluzione positiva della vertenza".
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