Martedì 9 giugno 2026
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Cirio: la parola alle banche, si attende piano Ronchi

Notizia ·
Ancora due giorni di intensi colloqui e poi, forse, sara' più chiaro il destino della Cirio.
Mentre proseguono serrati i contatti con le banche e con la cordata di imprenditori agricoli guidata da Carlo Ronchi di Euroconserve, l'assemblea degli azionisti di Cirio Finanziaria si e' aggiornata a giovedì 31 luglio. Una mossa scontata dopo la decisione di prendere ancora tempo annunciata la scorsa notte dal management. Il cda, conclusosi nelle prime ore del mattino di oggi, avrebbe dovuto segnare la scadenza irrevocabile per decidere i destini del gruppo alimentare: si e' invece limitato a far slittare l'incontro con i soci a giovedi', citando in uno scarno comunicato "contatti avuti dagli advisor tesi a reperire nuovi mezzi finanziari" e dicendosi "in attesa di trovare una soluzione nell'interesse dei creditori".
Una strategia, come ha ammesso lo stesso presidente Giovanni Fontana, tesa a guadagnare tempo, visto che le trattative non sembrano andare ne' avanti ne' indietro: finora non c'e' un accordo con le banche a immettere nuovi fondi nel gruppo, anche se ci sono ancora spiragli per cui vale la pena continuare a trattare. In particolare, riferisce una fonte vicina alle trattative, l'advisor Livolsi "starebbe cercando un miglioramento della proposta, ieri mattina bocciata dalle banche, che prevedeva un impegno di 80 milioni di euro da parte loro a fronte di 50 milioni da parte di Ronchi".
Gli advisor Livolsi & Partners e Rothschild e il management dalla scorsa settimana sono in continuo contatto con gli istituti di credito e si preparano a contatti serrati fino a giovedì. Lo stesso Ubaldo Livolsi, oggi a Milano ("Siamo in un momento estremamente delicato", si e' limitato a dire), potrebbe avere nuovi incontri con gli istituti di credito della capitale finanziaria. Le trattative vertono su come reperire i mezzi finanziari necessari a integrare il piano di salvataggio del gruppo con l'ingresso di Ronchi e soci, e soprattutto offrire ai detentori dei Cirio-bond, che ieri hanno bocciato il piano, condizioni di rimborso più accettabili per ottenere finalmente il loro 'si''. La posizione di alcuni istituti di credito a Milano e' per il momento quella di "stare alla finestra" in attesa di avere certezze sull'offerta di Euroconserve. Ma l'unico segnale certo finora e' che "gli istituti di credito vogliono vedere da Livolsi un "piano industriale strutturato", sottolinea la stessa fonte. Dopo il flop del piano (in realta' mai concretizzatosi) dei turchi di Cukurova, le banche vogliono insomma conoscere le reali intenzioni e i presupposti finanziari dell'offerta di Ronchi. Elemento necessario, ma non sufficiente. Mentre ci sarebbe un atteggiamento di disponibilita' da parte di alcuni istituti romani, le banche 'milanesi' frenano, anche in considerazione di un'esposizione nei confronti del gruppo Cirio trascurabile. Di positivo -sottolinea la fonte- c'e' che "l'ipotesi Ronchi verrebbe facilmente integrata nel piano Livolsi, non ci sarebbe bisogno di un altro prospetto informativo e di altre complesse procedure che allungherebbero i tempi oltre i limiti". La partita, insomma, dovrebbe chiudersi giovedi' (non si esclude un nuovo cda prima dell'assemblea dei soci), quando gli azionisti lavoreranno sull'ordine del giorno dell'assemblea che prevede anche la nomina di un liquidatore, e l'esito e' tutto nelle mani delle banche. Accanto all'ipotesi iniziale (una parziale rinuncia da parte delle banche ai crediti vantati nei confronti del gruppo, destinando i write-off a un miglioramento dell'offerta di conversione agli obbligazionisti) ci sarebbe quella di un aumento di capitale, che potrebbe essere sottoscritto da una newco in cui confluirebbero gli imprenditori agricoli, con in testa Ronchi, rilevando una parte dell'azionariato. In attesa che quest'ultimo dia una forma concreta alla sua proposta, il management cerca di convincere le banche ad accettare un nuovo impegno per salvare il gruppo Cirio. Nel frattempo il titolo Cirio rimarra' sospeso fino a tutto giovedì, in attesa di informazioni.
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