Città 30: studio, con limiti -23% incidenti e -18% emissioni
Gli effetti delle città a 30 chilometri orari? Meno 23 per cento di incidenti stradali, -18 per cento di emissioni e -2 per cento del traffico.
Sono i risultati del primo studio scientifico a livello europeo presentato oggi a Trento in occasione della seconda edizione di 'City flows', evento internazionale organizzato da Fondazione Unipolis, la fondazione d'impresa del Gruppo Unipol e UnipolSai, e dall'European Transport Safety Council con l'obiettivo di analizzare gli impatti dell'abbassamento dei limiti di velocità nei centri urbani.
L'analisi inedita, curata dal professor George Yannis, responsabile del Dipartimento di pianificazione e ingegneria dei trasporti dell'Università tecnica nazionale di Atene, ha preso in considerazione 70 studi diversi permettendo di arrivare a calcolare i benefici su 17 città europee. "L'obiettivo della Fondazione Unipolis è favorire in un Paese, in cui crescono le disparità sociali ed economiche, una società più solidale sostenendo i fragili a partire dalle nostre competenze e aree di presidio - ha detto Alberto Federici, consigliere delegato della Fondazione Unipolis -. Per questo abbiamo lanciato negli scorsi mesi un nuovo piano triennale che risponda a questi obiettivi e, nell'ambito di quella strategia, ci concentriamo su tre direttive: mobilità, welfare e disuguaglianze. Per quanto riguarda la mobilità, tema di questo convegno e da sempre nel dna della Fondazione Unipolis, lavoriamo per accrescere la cultura della sicurezza stradale perché rendendo più sicure le nostre città miglioriamo la qualità della vita di tutti, in particolare dei più fragili".
Durante l'evento sono stati presentati anche i dati di mobilità urbana di Trento, che si conferma un modello di eccellenza nella gestione della mobilità sostenibile grazie a iniziative innovative e politiche mirate. Ogni giorno, a Trento si registrano circa 323mila movimenti di veicoli, includendo sia i residenti che il traffico di attraversamento, circa 3 volte il numero di abitanti, pari a 119mila. Secondo il Piano urbano della mobilità sostenibile del Comune di Trento, il 51,4 per cento degli spostamenti avviene tramite auto private, il 34,8 per cento della popolazione si muove a piedi o in bicicletta, mentre il 13,8 per cento utilizza il trasporto pubblico locale tra cui bus e treno, segnalando una crescente adozione di modalità di trasporto sostenibili. Un dato significativo è che il 56 per cento gli spostamenti interni avviene su distanze inferiori ai 5 chilometri offrendo così grandi opportunità per promuovere ulteriormente la mobilità leggera e sostenibile. Il trasporto pubblico registra ogni giorno circa 80mila utenti, con un incremento significativo nell'uso della bicicletta e del bike sharing.
Sono i risultati del primo studio scientifico a livello europeo presentato oggi a Trento in occasione della seconda edizione di 'City flows', evento internazionale organizzato da Fondazione Unipolis, la fondazione d'impresa del Gruppo Unipol e UnipolSai, e dall'European Transport Safety Council con l'obiettivo di analizzare gli impatti dell'abbassamento dei limiti di velocità nei centri urbani.
L'analisi inedita, curata dal professor George Yannis, responsabile del Dipartimento di pianificazione e ingegneria dei trasporti dell'Università tecnica nazionale di Atene, ha preso in considerazione 70 studi diversi permettendo di arrivare a calcolare i benefici su 17 città europee. "L'obiettivo della Fondazione Unipolis è favorire in un Paese, in cui crescono le disparità sociali ed economiche, una società più solidale sostenendo i fragili a partire dalle nostre competenze e aree di presidio - ha detto Alberto Federici, consigliere delegato della Fondazione Unipolis -. Per questo abbiamo lanciato negli scorsi mesi un nuovo piano triennale che risponda a questi obiettivi e, nell'ambito di quella strategia, ci concentriamo su tre direttive: mobilità, welfare e disuguaglianze. Per quanto riguarda la mobilità, tema di questo convegno e da sempre nel dna della Fondazione Unipolis, lavoriamo per accrescere la cultura della sicurezza stradale perché rendendo più sicure le nostre città miglioriamo la qualità della vita di tutti, in particolare dei più fragili".
Durante l'evento sono stati presentati anche i dati di mobilità urbana di Trento, che si conferma un modello di eccellenza nella gestione della mobilità sostenibile grazie a iniziative innovative e politiche mirate. Ogni giorno, a Trento si registrano circa 323mila movimenti di veicoli, includendo sia i residenti che il traffico di attraversamento, circa 3 volte il numero di abitanti, pari a 119mila. Secondo il Piano urbano della mobilità sostenibile del Comune di Trento, il 51,4 per cento degli spostamenti avviene tramite auto private, il 34,8 per cento della popolazione si muove a piedi o in bicicletta, mentre il 13,8 per cento utilizza il trasporto pubblico locale tra cui bus e treno, segnalando una crescente adozione di modalità di trasporto sostenibili. Un dato significativo è che il 56 per cento gli spostamenti interni avviene su distanze inferiori ai 5 chilometri offrendo così grandi opportunità per promuovere ulteriormente la mobilità leggera e sostenibile. Il trasporto pubblico registra ogni giorno circa 80mila utenti, con un incremento significativo nell'uso della bicicletta e del bike sharing.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti