Citta' del Vaticano. Bioetica, in arrivo documento di Benedetto XVI
"Papa Ratzinger sta preparando un documento sulla bioetica, sulla biogenetica e in particolare sulla protezione dell'embrione. Il pontefice vuole impedire qualsiasi manipolazione dell'embrione, perche' non tutto cio' che e' 'tecnicamente possibile, e' moralmente ammissibile'. Benedetto XVI - come ha riportato il quotidiano La Repubblica - ha dato mandato alla Congregazione per la Dottrina della fede di approfondire la questione e il dicastero ha gia' iniziato a esaminare i singoli problemi attraverso riunioni di esperti.
L'anticipazione viene dal cardinale Bertone, prossimo Segretario di Stato, che ne ha accennato al termine di un convegno sulla famiglia, cui ha partecipato l'ex presidente del Senato Marcello Pera. Il futuro Segretario di Stato ha rivelato che papa Wojtyla progettava di scrivere un'enciclica sulla legge naturale. 'E' un'idea che resta feconda', ha soggiunto. Bertone ha fatto riferimento all'Istruzione Donum Vitae, emanata dall'allora cardinale Ratzinger nel 1987, nella quale veniva sancito che l'embrione deve essere fecondato solo attraverso l'atto sessuale, senza l'intervento di tecniche esterne. Di conseguenza per la Chiesa sono proibite tutte le tecniche riproduttive artificiali, a partire dall'unione in vitro di un ovulo e di uno spermatozoo.
Con la medesima Istruzione, approvata da papa Wojtyla, Ratzinger vietava anche ogni tipo di esperimento sull'embrione. Ne segui' un duro rimprovero dell'Osservatore Romano alle cliniche cattoliche (prevalentemente del Nord-Europa o dell'America del Nord), che continuavano a praticare la fecondazione in vitro. 'Siccome i problemi dopo la pubblicazione della Donum Vitae, quasi venti anni fa, sono aumentati - ha spiegato il cardinale Bertone a Repubblica - e la materia ha seguito tutta una serie di evoluzioni poste dal progresso della scienza in campo biogenetico, si sta riflettendo sull'intera materia con l'aiuto di esperti'.
Il cardinale ha dichiarato che non e' stato ancora deciso se scrivere un documento ex novo o redigere un'appendice alla Donum Vitae. La decisione la prendera' in ogni caso Benedetto XVI, intenzionato a proseguire con determinazione la battaglia iniziata con il suo discorso di marzo ai parlamentari del Partito popolare europeo, quando per la prima volta illustro' i tre 'principi non negoziabili' su cui si attesta la Chiesa cattolica: difesa della famiglia, tutela della vita dalla nascita fino al suo termine naturale, liberta' educativa (che significa piu' prosaicamente finanziamento alle scuole cattoliche, dal momento che nessun paese europeo impedisce di aprire e gestire scuole parificate).
A Repubblica il cardinale Bertone ha detto che 'si sta ancora pensando se integrare o rifare la Donum Vitae o riproporre un nuovo documento'. Appare evidente che papa Ratzinger intende trasformare la bioetica nel cavallo di battaglia del suo pontificato: contro la cultura contemporanea e anche contro i mass media, da lui attaccati in questi giorni. Nello spirito del documento vaticano in preparazione, il cardinal Bertone sostiene che 'il fondamento della natura umana e' un principio non negoziabile e la cultura deve tenere conto della natura'. Anche il segretario della Cei, Betori, ha affermato con veemenza ad un convegno romano: 'Ricacciamo indietro le accuse di ingerenza: la Chiesa sta dove c'e' l'uomo, ma con la propria specifica identita'. Ribadiamo il dovere della custodia delle nostre radici".
L'anticipazione viene dal cardinale Bertone, prossimo Segretario di Stato, che ne ha accennato al termine di un convegno sulla famiglia, cui ha partecipato l'ex presidente del Senato Marcello Pera. Il futuro Segretario di Stato ha rivelato che papa Wojtyla progettava di scrivere un'enciclica sulla legge naturale. 'E' un'idea che resta feconda', ha soggiunto. Bertone ha fatto riferimento all'Istruzione Donum Vitae, emanata dall'allora cardinale Ratzinger nel 1987, nella quale veniva sancito che l'embrione deve essere fecondato solo attraverso l'atto sessuale, senza l'intervento di tecniche esterne. Di conseguenza per la Chiesa sono proibite tutte le tecniche riproduttive artificiali, a partire dall'unione in vitro di un ovulo e di uno spermatozoo.
Con la medesima Istruzione, approvata da papa Wojtyla, Ratzinger vietava anche ogni tipo di esperimento sull'embrione. Ne segui' un duro rimprovero dell'Osservatore Romano alle cliniche cattoliche (prevalentemente del Nord-Europa o dell'America del Nord), che continuavano a praticare la fecondazione in vitro. 'Siccome i problemi dopo la pubblicazione della Donum Vitae, quasi venti anni fa, sono aumentati - ha spiegato il cardinale Bertone a Repubblica - e la materia ha seguito tutta una serie di evoluzioni poste dal progresso della scienza in campo biogenetico, si sta riflettendo sull'intera materia con l'aiuto di esperti'.
Il cardinale ha dichiarato che non e' stato ancora deciso se scrivere un documento ex novo o redigere un'appendice alla Donum Vitae. La decisione la prendera' in ogni caso Benedetto XVI, intenzionato a proseguire con determinazione la battaglia iniziata con il suo discorso di marzo ai parlamentari del Partito popolare europeo, quando per la prima volta illustro' i tre 'principi non negoziabili' su cui si attesta la Chiesa cattolica: difesa della famiglia, tutela della vita dalla nascita fino al suo termine naturale, liberta' educativa (che significa piu' prosaicamente finanziamento alle scuole cattoliche, dal momento che nessun paese europeo impedisce di aprire e gestire scuole parificate).
A Repubblica il cardinale Bertone ha detto che 'si sta ancora pensando se integrare o rifare la Donum Vitae o riproporre un nuovo documento'. Appare evidente che papa Ratzinger intende trasformare la bioetica nel cavallo di battaglia del suo pontificato: contro la cultura contemporanea e anche contro i mass media, da lui attaccati in questi giorni. Nello spirito del documento vaticano in preparazione, il cardinal Bertone sostiene che 'il fondamento della natura umana e' un principio non negoziabile e la cultura deve tenere conto della natura'. Anche il segretario della Cei, Betori, ha affermato con veemenza ad un convegno romano: 'Ricacciamo indietro le accuse di ingerenza: la Chiesa sta dove c'e' l'uomo, ma con la propria specifica identita'. Ribadiamo il dovere della custodia delle nostre radici".
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