Cittadina espelle troppi immigrati illegali, rischia la bancarotta
I brasiliani se ne sono andati per primi, seguiti dagli immigrati arrivati da altri paesi dell' America Latina. E ora Riverside, una piccola localita' del New Jersey che un anno fa ha dichiarato guerra ai clandestini, si e' trasformata in una citta' semi-fantasma e sta pensando di fare retromarcia, per riportare i 'latinos' nelle strade.
L'offensiva che varie amministrazioni locali hanno lanciato negli ultimi tempi in America contro l'immigrazione illegale, comincia a far vedere i propri effetti. Molto spesso non sono quelli che sindaci e consigli cittadini si aspettavano.
Riverside, 8.000 abitanti, ha visto chiudere per esempio ristoranti, parrucchieri e negozi vari che facevano affari con gli immigrati o li impiegavano per tenere in piedi l'attivita'.
Nella localita', che pur essendo in New Jersey rientra nell'area metropolitana di Filadelfia, vedere negozi con le vetrine coperte da pannelli di compensato e la serranda abbassata, e' un'immagine ormai consueta.
Il consiglio cittadino locale poco piu' di un anno fa aveva approvato sanzioni pesanti contro chiunque assumesse immigrati senza i documenti di soggiorno in regola o affittasse loro la casa. Un passo che arrivava sulla scia delle analoghe iniziative anti-immigrazione lanciate da Hazleton, in Pennsylvania - la prima localita' negli Usa a compiere un passo del genere - e imitate da una trentina di citta'. Gran parte di esse, racconta ora il New York Times, stanno facendo retromarcia.
'Non penso che la gente qui ritenesse che il peso economico della scelta sarebbe stato cosi' pesante', ha detto al quotidiano il sindaco di Riverside, George Conard. Il suo predecessore, Charles Hilton, ha difeso la scelta: pur ammettendo che 'ha cambiato un po' il volto della citta'', secondo Hilton l'ordinanza ha permesso di aiutare le attivita' economiche legittime, eliminando invece quelle che 'sostenevano i criminali stranieri arrivati illegalmente'.
Le micro-battaglie locali delle citta' americane, soprattutto sulla costa orientale, avvengono nello scenario del complesso cambiamento demografico che l'America vive in questi anni per effetto della massiccia immigrazione in arrivo dal sud del continente. Oltre 13 milioni di persone, secondo le stime piu' attendibili, sono nel paese illegalmente e la stragrande maggioranza sono 'latinos', soprattutto messicani. Un film di Hollywood, nel 2004, aveva provato a ipotizzare come sarebbe 'Un giorno senza messicani', immaginando che la California una mattina si svegliasse senza piu' immigrati: ne emergeva un racconto catastrofico, con tutte le principali attivita' che si fermavano e Los Angeles praticamente paralizzata e in ginocchio.
A Riverside, su piccola scala, e' accaduto qualcosa di simile e ora la citta' sta ripensando alla propria ordinanza, per riportare indietro almeno parte dei brasiliani che se ne sono andati. 'Ci sono sempre dei capri espiatori', ha detto Regina Collinsgru, che dirige il quotidiano locale. 'E' successo quando arrivarono gli immigrati tedeschi, poi ci furono problemi quando fu la volta degli italiani, quindi tocco' ai polacchi. E' la natura delle piccole citta''. Provare semplicemente a cancellare il fenomeno, come Riverside sta imparando a sue spese, non funziona.
L'offensiva che varie amministrazioni locali hanno lanciato negli ultimi tempi in America contro l'immigrazione illegale, comincia a far vedere i propri effetti. Molto spesso non sono quelli che sindaci e consigli cittadini si aspettavano.
Riverside, 8.000 abitanti, ha visto chiudere per esempio ristoranti, parrucchieri e negozi vari che facevano affari con gli immigrati o li impiegavano per tenere in piedi l'attivita'.
Nella localita', che pur essendo in New Jersey rientra nell'area metropolitana di Filadelfia, vedere negozi con le vetrine coperte da pannelli di compensato e la serranda abbassata, e' un'immagine ormai consueta.
Il consiglio cittadino locale poco piu' di un anno fa aveva approvato sanzioni pesanti contro chiunque assumesse immigrati senza i documenti di soggiorno in regola o affittasse loro la casa. Un passo che arrivava sulla scia delle analoghe iniziative anti-immigrazione lanciate da Hazleton, in Pennsylvania - la prima localita' negli Usa a compiere un passo del genere - e imitate da una trentina di citta'. Gran parte di esse, racconta ora il New York Times, stanno facendo retromarcia.
'Non penso che la gente qui ritenesse che il peso economico della scelta sarebbe stato cosi' pesante', ha detto al quotidiano il sindaco di Riverside, George Conard. Il suo predecessore, Charles Hilton, ha difeso la scelta: pur ammettendo che 'ha cambiato un po' il volto della citta'', secondo Hilton l'ordinanza ha permesso di aiutare le attivita' economiche legittime, eliminando invece quelle che 'sostenevano i criminali stranieri arrivati illegalmente'.
Le micro-battaglie locali delle citta' americane, soprattutto sulla costa orientale, avvengono nello scenario del complesso cambiamento demografico che l'America vive in questi anni per effetto della massiccia immigrazione in arrivo dal sud del continente. Oltre 13 milioni di persone, secondo le stime piu' attendibili, sono nel paese illegalmente e la stragrande maggioranza sono 'latinos', soprattutto messicani. Un film di Hollywood, nel 2004, aveva provato a ipotizzare come sarebbe 'Un giorno senza messicani', immaginando che la California una mattina si svegliasse senza piu' immigrati: ne emergeva un racconto catastrofico, con tutte le principali attivita' che si fermavano e Los Angeles praticamente paralizzata e in ginocchio.
A Riverside, su piccola scala, e' accaduto qualcosa di simile e ora la citta' sta ripensando alla propria ordinanza, per riportare indietro almeno parte dei brasiliani che se ne sono andati. 'Ci sono sempre dei capri espiatori', ha detto Regina Collinsgru, che dirige il quotidiano locale. 'E' successo quando arrivarono gli immigrati tedeschi, poi ci furono problemi quando fu la volta degli italiani, quindi tocco' ai polacchi. E' la natura delle piccole citta''. Provare semplicemente a cancellare il fenomeno, come Riverside sta imparando a sue spese, non funziona.
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