Cittadinanza alla minoranza magiara, ancora polemiche
L`intenzione di Budapest di agevolare la concessione della cittadinanza magiara agli ungheresi che vivono oltre confine, nei paesi dell`ex impero austroungarico, potrebbe influire pesantemente sulle prossime elezioni in Slovacchia, rischiando di favorire le forze nazionaliste ostili alla minoranza ungherese.La proposta di legge avanzata da Fidesz - la formazione politica che ha stravinto le recenti elezioni ungheresi, ottenendo una maggioranza di oltre due terzi in Parlamento - ha infatti offerto argomenti di facile presa propagandistica alla Slovensk n rodn strana, Sns, il Partito nazionale slovacco. Il tutto, tra l`altro, a svantaggio della Strana madarska koalice, Smk, il partito della minoranza ungherese.
Era ben prevedibile che gli esponenti di Fidesz si sarebbero mossi in questa direzione, ma gli esperti slovacchi sono rimasti sorpresi dalla velocità con la quale hanno compiuto questo passo, tre settimane dopo la vittoria elettorale e soprattutto a meno di un mese al voto di rinnovo del parlamento di Bratislava. Le elezioni in Slovacchia sono fissate infatti per il 12 giugno.
Un tale tempismo da poter addirittura far pensare all`obiettivo di gettare benzina sul fuoco in questi giorni di campagna elettorale slovacca. Ad affermarlo è un esperto, il quale, vista la delicatezza dell`argomento, preferisce non essere citato per nome. Non sembra comunque un caso che l`ex premier conservatore slovacco Mikulas Dzurinda abbia definito "una autentica provocazione" la condotta di Fidesz.
Immediata la voce grossa contro Budapest anche da parte dell`attuale capo del governo di Bratislava, il socialdemocratico Robert Fico, il cui partito ultimamente dimostra di essere ben disposto rispetto alla opportunità di intercettare il voto degli elettori nazionalisti. Fico è giunto a minacciare la possibilità di togliere la cittadinanza slovacca ai membri della minoranza ungherese. La legge slovacca al momento consente la doppia cittadinanza, ma una eventuale proposta di modifica della normativa sarebbe destinata, con ogni certezza, ad essere appoggiata dalla opposizione del centro destra.
Dal canto suo, il premier ungherese in pectore Viktor Orban, che ha avuto ieri un colloquio telefonico sollecitato da Fico, ha ricordato che il governo della Fidesz non è ancora in carica e avra come priorità, all'inizio del suo mandato, la gestione della situazione economica. "Per questa ragione, non intendiamo diventare parti in causa in alcuna campagna elettorale che ha luogo all'estero", ha detto il futuro primo ministro. "Non siamo - ha continuato - nella posizione di rispondere ad alcuna affermazione provocatoria". (Apcom)
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