Sabato 6 giugno 2026
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Cittadinanza, Maroni: no allo ius soli

U.E. - ITALIA
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'Non c'e' nessun duello. Ci sono due visioni diverse del problema. Il nodo non sono i 5 anni in piu' o i 5 anni in meno per l'acquisizione della cittadinanza. Questo e' un falso problema tant'e' vero che il ministro leghista dell'Interno, contrario a ridurre i tempi da 10 a 5 anni, nel 2009 ha il record di richieste evase positivamente rispetto a tutti gli anni precedenti: 42 mila nel 2009, 40 mila nel 2008, 37 mila nel 2007. E questo grazie a procedure piu' snelle'. Roberto Maroni, in un'intervista al Corriere della sera dice no alla 'cittadinanza breve'.
'Il problema -spiega il ministro dell'Interno- e' il passaggio dallo ius sanguinis allo ius soli. La cittadinanza non si puo' acquisire solo per il fatto di essere nati in Italia anche perche', con la crisi economica, il terrorismo internazionale e le pressioni migratorie cosi' forti, qualcuno mi spieghi perche' dovremmo spingere su questo tasto che non e' una priorita''. Finche' al al Viminale ci sara' un ministro della Lega inutile parlare di jus soli? 'Questa dello ius soli e' una campagna demagogica perche' non si hanno argomenti per contrastare le politiche del governo che stanno dando buoni risultati anche in tema di integrazione', replica Maroni.
Un accorciamento dei tempi di concessione della cittadinanza, insiste, 'nel programma di governo non c'e'. Le priorita' sono altre: la crisi economica, il contrasto alla mafia, l'aiuto ai sindaci e il federalismo fiscale'. La Lega su questo tema non fara' 'ne' controcanti ne' imboscate ' perche' 'noi siamo coerenti a differenza di altri che cambiano idea'. Non e' il presidente della Camera l'obiettivo di Maroni: 'Fini disse queste cose gia' 10 anni fa. Non le condivido. Ma riconosco la sua coerenza', puntualizza.

'La prima notizia e' qui, in questa sala gremita, in questi interventi. Hanno parlato italiani e immigrati, hanno posto problemi e suggerito soluzioni. Ecco questa prima riunione del Forum immigrazione del Pd e' gia' un fatto di grande importanza'. Livia Turco, che del Forum e' presidente, esprime soddisfazione per l'esito della riunione e annuncia le iniziative del Pd: prima di tutto la legge sulla cittadinanza.
'Il punto fondamentale di questa legge - spiega - sono i minori, i figli degli immigrati che nascono e crescono in Italia sono italiani. Leggo che tutto cio' disturba la Padania? Non mi stupisce'. Livia Turco ribadisce che sul tema della cittadinanza il Pd si spendera' nella sua interezza. 'Sara' Bersani a scendere in campo per una nuova legge sulla cittadinanza. Questa legge e' una priorita''.
Accanto alla battaglia in Parlamento per la cittadinanza Livia Turco ha anche annunciato una iniziativa sul voto amministrativo: 'Presenteremo anche - afferma - una proposta di legge di iniziativa popolare per il diritto di voto amministrativo agli immigrati. Faremo i banchetti, magari accanto a quelli che la Lega ha annunciato di lanciare contro il burqa. La nostra e' una sfida culturale al centrodestra e alla Lega'.

"Sul delicatissimo tema delle modalita' di concessione della cittadinanza agli extracomunitari la posizione del PdL non puo' essere quella della sinistra ma neanche la fotocopia di quella della Lega". Lo afferma il Sen. Carlo Giovanardi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle politiche della famiglia. "Si tratta di approfondire - continua Giovanardi - nell'ambito del partito i tempi e i modi piu' consoni per raggiungere un equilibrio che la normativa attuale non garantisce, tenendo conto anche della specificita' della situazione dei figli degli extracomunitari nati e cresciuti nel nostro paese".

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